27.7 C
Torino
mercoledì, 17 Luglio 2024

Dai beni e servizi all’e-commerce: un bilancio sulla spesa degli italiani nel 2019

Più letti

Nuova Società - sponsor
Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il crescente impatto del commercio elettronico sulle abitudini di spesa degli utenti italiani

Le abitudini di spesa di una popolazione dipendono da numerosi e svariati fattori, demografici, geografici, storici, sociologici, e anche economici.
Quello che è certo, da quando Internet ha fatto il proprio ingresso nel mondo, è che il web ha introdotto delle novità importanti per quanto riguarda l’e-commerce.
Sempre più persone infatti, in Italia come nel mondo, si rivolgono infatti a questa metodologia di acquisto, la quale si distingue per la velocità e per la praticità, ma anche per le numerose opportunità di scelta tra prodotti e servizi di vario genere nonché per i prezzi convenienti.
Pur vero è che l’esperienza di acquisto su Internet è completamente diversa da quella che si può invece esperire all’interno dei negozi fisici, anche se essi, nella stragrande parte dei casi, si sono organizzati per offrire ai propri clienti/utenti anche dei servizi di tipo telematico.
Ecco dunque alcuni dati utili a spiegare l’impatto dell’e-commerce nel 2019, il quale ha fatto registrare già nel 2018 un fatturato pari a 41,5 miliardi di euro e un aumento percentuale di 17 punti rispetto all’anno precedente (dati di Casaleggio Associati).
Dunque, quali sono i prodotti e i servizi più desiderati dagli italiani sul web?
Secondo i dati del portale di comparazione Idealo, oggi come oggi, i comparti in testa ai desideri di acquisto degli italiani sono i seguenti, tenendo conto della relativa crescita di interesse per gli stessi da parte degli utenti:

  • prodotti per animali
  • moda e accessori
  • auto e moto
  • salute e bellezza
  • prodotti per l’infanzia
  • giocattoli e gaming
  • elettronica
  • arredamento
  • mangiare e bere 

Si tratta di un dato confermato, almeno in buona parte, anche da altre ricerche di settore in merito agli italiani e all’e-commerce.
Alcune categorie di interesse sono infatti confermate dalla gran parte delle ricerche.

L’intrattenimento: alcuni dati per una categoria al top dell’interesse 

L’entertainment, ad esempio, è una categoria di ricerca sempre al centro degli interessi degli utenti italiani.
Senza contare i numeri da capogiro registrati dai vari social, tra i settori più graditi, a livello generale, c’è quello dei videogiochi, un comparto con introiti stimati in 120 miliardi di dollari che vede prevalere i giochi mobile e quelli da pc, inclusa la variante del free-to-play.
Anche i contenuti delle TV in streaming sono un settore di intrattenimento web  rilevante, come dimostrano, ad esempio, i 79 milioni di ore viste in streaming su DAZN nel 2019 soltanto in Italia, ma anche l’impatto di servizi come Netflix e Infinity.
Molti sono anche gli utenti attivi nel campo delle scommesse, che cercano informazioni legate agli operatori del settore (il quale conta, per la cronaca, una spesa di 1,6 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi, con una crescita di 7,4 punti in percentuale rispetto all’anno precedente): tra queste non mancano le ricerche sulle opinioni su Eurobet e le recensioni su Internet dedicate ai diversi bookmakers presenti sul mercato.

Le prospettive di crescita per un settore ricco di ottime opportunità

Se il commercio elettronico fa registrare cifre di spesa sempre più importanti, è pur vero che anche i negozi fisici, grazie ai propri siti web oppure ai canali social, riescono a intercettare l’interesse degli acquirenti. Spesso l’interazione dei negozi fisici col cliente finale avviene infatti attraverso il sito o la pagina social dell’esercizio, specialmente quando esso è in grado di offrire all’utente promozioni, sconti, novità, nonché l’aggiornamento dei servizi, dei prodotti oppure del catalogo.
Del resto l’omnicanalità, la personalizzazione e il social commerce sono alcuni degli elementi di sfida multimediale che le aziende si pongono per migliorare la propria presenza sul web e la propria relazione col consumatore, nonché, appunto le vendite.
Proprio a questo proposito si è recentemente imposto il concetto di “social commerce”, che vede interagire i principali social network – come Facebook e Instagram – e le aziende, a fini commerciali. Si pensi al tasto “Acquista” di Instagram, ma anche alle pagine “Facebook Shop”, accessibili a chi abbia un account oppure una pagina aziendale.
Si tratta di strategie che tengono conto dell’impatto dei social nelle scelte dei consumatori, visto che, ad esempio, su Facebook, possono essere anche creati degli annunci e delle pagine sponsorizzate, utilissime anche per le prime indagini di mercato e per un confronto con la potenziale futura clientela.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano