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giovedì, 18 Luglio 2024

Covid, gli infermieri piemontesi pronti alla protesta: “Icardi cerca volontari ma graduatorie non sono esaurite”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Mentre cresce la tensione ospedaliera in Piemonte, dove la terza ondate è ormai iniziata, la condizione del personale sanitario non migliora. E nonostante le indicazioni di assumere il personale infermieristico necessario le graduatorie regionali contano ancora migliaia di infermieri in attesa di essere chiamati. 

Per questo il sindacato Nursind lancia un appello: “La Regione faccia chiarezza perché il risultato è sconfortante e cioè quello di un corto circuito che blocca la situazione mentre c’è necessità e urgenza di correre oltre a quella di coprire i turni di lavoro. Ci sono ancora qualche migliaio di infermieri che aspettano di essere chiamati dalle graduatorie relative al bando di 36 mesi” afferma il segretario regionale Francesco Copporella.

“L’ Assessore Icardi invece di ricercare volontari si attivi per autorizzare queste assunzioni subito e si attivi inoltre per autorizzare i fondi della legge di bilancio per le prestazioni aggiuntive come hanno già fatto alcune altre regioni. Non ci sono per niente buoni segnali dagli ospedali da parte di chi si è dovuto far carico di prima e seconda ondata, sia da parte di chi è coinvolto direttamente in prima linea e sia da parte di chi gestisce”.

“Certamente non è rassicurante sentire che dobbiamo affidarci al volontariato. Ci aspettiamo risposte chiare e tempestive senza le quali diventerà difficile restare in silenzio” conclude il Nursind.

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