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giovedì, 13 Giugno 2024

Cavaliera o cavaliere?  L’Acta è per l’uso del femminile

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Nel ringraziamento al Presidente della Repubblica, per il riconoscimento del cavalierato alla torinese  Jolanda Bonino,  protagonista di Acta, movimento dal 2014  impegnato nel contrasto alle truffe affettive e al cybercrime, viene sollevata la questione “cavaliere o cavaliera?”
“Per quanto riguarda i titoli onorifici della nostra Repubblica (Cavaliere del lavoro, Cavaliere al merito della Repubblica),- riferisce la nota di Acta – bisognerebbe affrontare anche la questione del linguaggio di genere inserendo anche il femminile  cavaliera”. Questo sottolineando come, ad oggi, 92 donne hanno ottenuto  questo ambito riconoscimento, (fonte Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro), oltre a 2805 uomini. Questo in un quadro che vede ineluttabilmente sempre più donne protagoniste, e oggetto di pubblico riconoscimento, nel lavoro, nel sociale , nello sport. 

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