Il mondo “MAGA” dietro il marketing della nuova destra. Cuperlo: “Un pericoloso salto di qualità”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Vi ricordate i video di Trump che si rappresenta come un supereroe, che  bombarda di escrementi i manifestanti, o a in una Gaza ristrutturata con l amico Netanyahu.  Il tutto condito con gli attacchi al papa e all’Europa, supportati dagli slanci di Elon Musk in favore della destra estrema antieuropeista. Tutto questo fa parte di un piano marketing ben studiato attraverso gli algoritmi  dell’internazionale nera che, piaccia o no, riesce a  conquistare la centralità del dibattito politico e soprattutto  colpire e condizionare masse di cittadini patendo da  milioni di visualizzazioni sul web.

  Questo mentre scoppiano guerre, incendi, con i segni pesanti di crisi sul piano economico e sociale ignorati per far spazio al confronto esasperato sui media per episodi di cronaca e filmati che s’impongono sulla rete tra infinite polemiche.

In questo contesto rientra il video, realizzato con l’’intelligenza artificiale, con un Vannacci, nei panni di imperatore romano che, facendo il pollice verso, condanna a morte i suoi avversari ad essere sbranati dai leoni, sorridendo mentre ha inizio la carneficina.

Il filmato, giustificato come atto di satira, ha centrato l’obiettivo conquistando l’attenzione generale, pur tra un mare di critiche che hanno accentuato la sua visibilità, riuscendo a far arrivare il messaggio a milioni di persone, realizzando un indubbio consenso in chiave di marketing politico. Questo diffondendo la “normalità” di concetti come l’eliminazione degli avversari,  la pena di morte, con ovviamente un uomo solo al comando.

 Un discorso che si lega agli altri punti fermi della nuova destra contraria al rifiuto del matrimonio egualitario e delle tutele alle coppie omosessuali, privilegiando la famiglia tradizionale in un contesto sovranista, con la parola chiave remigrazione.  Slogan per un facile consenso di pancia che ignora questioni sociali e ambientali.

 Una nuova destra cui sta stretta la nostra costituzione e i principi dello stato di diritto delle nostre democrazie liberali europee. Non a caso la nostra premier supportava elettoralmente un artefice dell’autoritarismo elettivo e delle democrazie illiberali, chiaramente antieuropeista, come Victor Orban. Non a caso questa nuova destra non si discosta molto da quella anticipata da figure come Borghezio e non avrà alcun problema nel dare manforte a Giorgia Meloni nel momento del bisogno.

 Futuro Nazionale riprende quei toni forti che si rifanno  a quel percorso che ha portato al rapido e significativo imporsi sul fronte conservatore  tedesco dei simpatizzanti del nazismo di Alternative fur Deutschland  (AfD).

“Siamo di fronte ad un pericoloso salto di qualità”, denuncia il sempre pacato ma incisivo parlamentare dem Gianni Cuperlo, che denuncia come questo sia un primo passo di una forza eversiva anti istituzionale. Un primo passo che annuncia ben di peggio in previsione dello  scontro per le prossime elezioni. Insomma un rischio in linea con le sorprese d’ogni tipo che potrebbero arrivare da quel  Trump, leone ferito, che dovrà affrontare le  consultazioni di midterm, (metà mandato),    invertendo un quadro che lo vede in forte calo di consensi.

Ma chi ha ideato questo video che si è comunque imposto  sulla rete e nel  dibattito nazionale.?  “E’ una mia idea” ha dichiarato il neo consigliere comunale di Trieste di Futuro nazionale, Ugo Rossi. Sovranista e putiniano di ferro, che ha motivato la sua iniziativa come “una vendetta per il green pass”.

Questo mentre si alzano non solo i toni ma anche aumentano gli episodi violenti in uno stato in cui il governo di destra, da quattro anni al potere (con una forte maggioranza), si manifesta come se fosse all’opposizione, cercando di serrare i ranghi verso un controllo pieno dell’esecutivo che ridimensioni il ruolo del parlamento e del presidente della repubblica.

E’ un avanzare di quel mondo, forte con i deboli e impregnato di razzismo, legato allo slogan “gettare la chiave” dopo infiniti decreti sicurezza.  L’Italia, ventre molle dell’Europa, rischia una pericolosa deriva politica , contro cui l’opposizione dovrebbe essere ferma, concreta e unita come fu per la Costituente 80 anni fa. 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano