Una zona gialla peggiore di quella precedente e misure di riapertura che non convincono. Bar e ristoranti protestano contro il nuovo decreto del governo Draghi. La presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa ha fatto notare come in base alle nuove misure “non si potrà entrare nei bar o nei ristoranti, ci sarà il coprifuoco. Per una fetta importante dei bar e ristoranti vuol dire continuare con l’asporto e basta. Questo per colpa di chi non rispetta le regole”.
“La questione sanitaria è primaria, ci sono preoccupazioni. Noi stessi cercheremo di fare tutto il possibile perché i valori pandemici siano contenuti, siamo disponibili ad accettare le regole per potere continuare a lavorare, ma c’è una situazione economica ogni giorno più pesante che chiedono di poter lavorare. Paghiamo il prezzo anche di un non controllo, c’è una rabbia che sta crescendo”, ha aggiunto Coppa.
Per Alessandro Mautino, presidente dell’Epat, con la riapertura del 26 aprile è “c’è un filo di speranza ma anche una grande delusione. Ci aspettavamo qualcosa di più. Il percorso di riapertura deve essere fatto di tappe certe, questa è una prima tappa, ogni conquista deve essere definita senza passi indietro. Un percorso che va accelerato sia sulla somministrazione al chiuso, sia sul coprifuoco. Va anche sostenuto e accompagnato”.





