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martedì, 16 Luglio 2024

Whatsapp, Skype e altri servizi di chat vocale: quanto hanno cambiato le relazioni di coppia?

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I servizi di chat vocale sono entrati nella vita di tutti cambiando i rapporti umani ma sopratutto le relazioni di coppia. Se da una parte presentano vantaggi dall’altra ci si può ritrovare a non avere più stimoli o desiderio di vedersi. Vediamo insieme come sono cambiate le coppie a causa di WhatsApp, Messenger e Skype.

Uso dei servizi di chat vocale

Era il 2009 quando WhatsApp entra nelle vite degli utenti con la promessa di rendere la comunicazione molto più fluida e veloce. Così anche per Messenger e Skype con la nascita successiva di Telegram. 

Un nutrito ventaglio di servizi di messaggeria e chat vocale che ha rivoluzionato il modo di parlarsi, mandarsi messaggi, foto e video. Prima ancora dell’avvento della tecnologia le uniche opzioni erano il telefono e le lettere lasciando al tempo e alla pazienza tutte quante le speranze per raggiungere il proprio partner.

Secondo alcuni sondaggi, le relazioni di coppia hanno subito un cambiamento radicale da quanto sono nati questi servizi innovativi di comunicazione. Per una buona parte di utenti il potersi sentire sempre e in tempo reale ha giovato al rapporto, mentre una percentuale ha evidenziato il fatto che non sia assolutamente stato un aiuto ma un elemento per l’andare a scemare delle aspettative. 

In realtà i servizi di messaggistica chat vocale e scritta sono stati realizzati per motivi di lavoro, al fine di poter concretizzare i rapporti professionali in minor tempo. Non solo, un continuo intercambiare di file e comunicazioni ha reso il lavoro molto più fluido negli anni (aggiungendo anche le mail). A tutto questo si è aggiunto il voler sentire vicine le persone lontane a costi bassi e senza più confini: ma le coppie, in tutto questo, ne hanno trovato giovamento o meno?

La tecnologia può ledere alla coppia?

Negli anni moltissimi studiosi si sono chiesti se questa tecnologia così all’avanguardia possa ledere una coppia. In realtà le nuove conoscenze sono aiutate dal fatto di potersi inviare continuamente messaggi, foto e “vocali” per conoscersi meglio anche se tendono a incontrarsi meno e concretizzare il loro amore di persona.

Per le coppie che sono insieme già da tempo i servizi di messaggeria instantanea si sono rivelati un’arma a doppio taglio. Se il partner visualizza ma non risponde – nasconde l’ultimo accesso o, tra le tante, rimane online molte ore allora si pensa sia un chiaro messaggio di tradimento. Se da una parte queste nuove tecnologie “avvicinano” le persone, dall’altra parte alimentano dubbi e supposizioni. Del resto già in passato il semplice e banale telefono era diventato una sorta di strumento per trasgredire, e con questo mi riferisco ai telefoni erotici tanto in voga negli anni 90 e nei primi anni 2000, che rappresentarono un forte cambiamento in un’epoca nella quale internet ancora non era presente o comunque era poco diffuso.

Messaggi e vocali, vantaggi e svantaggi 

Ma le crisi di coppia sono veramente da imputare a messaggi e vocali? Non ci sono dei dati ufficiali in merito a questo argomento annoso ma è tangibile il fatto che questi fattori siano da tenere in considerazione.

Partendo dal fatto che tradimenti e crisi fossero già in auge quando la tecnologia non esisteva ancora, questi strumenti aiutano a relazionarsi più velocemente e con più persone. 

Oggi le coppie parlano meno dal vivo e litigano via messaggio. Ci sono persone che interrompono una relazione – breve o lunga che sia – sempre con un messaggio su WhatsApp o un vocale che spiega le ragioni di questa decisione. 

Gli strumenti di messaggeria come WhatsApp e Skype possono essere i testimoni di questi passaggi fondamentali e classici nella coppia:

  • La nascita di un amore in cui i messaggi diventano complici perfetti per aiutare a conquistare la persona che piace in quel momento. Dietro uno schermo non esiste timidezza e timore. 

“Mentre aspettate una risposta, si alimenta l’immaginazione e il desiderio”

Come evidenziato da Francesc Mosteo Nunez, direttore del Corso di Laurea di Scienze Umanistiche presso lUOC .

  • Nel momento in cui la coppia inizia a concretizzarsi allora i servizi di messaggeria possono rivoltarsi contro. Andare a cena insieme o guardare un film sul divano può anche generare solitudine considerando che il partner sia intento a mandare dei messaggi ad amici e colleghi.
  • Entra in scena la sindrome del controllo, verificando – come accennato – se il partner sia online, il motivo per la quale non abbia ancora visualizzato il messaggio o il perché non si possa sapere l’orario dell’ultima connessione.
  • In alcuni casi arriva anche il tradimento (o il presunto tale) con una facilità nel reperire contatti ed entrare in connessione con vecchi e nuovi amori che oggi più che mai è presente. 
  • Se la coppia non resiste arriva la guerra mediatica, con messaggi – blocco del contatto e screen di quelle che sono le conversazioni tra due persone.

Nella coppia è importante la comunicazione, soprattutto verbale. I social così come i servizi di messaggeria vocale nascono per avvicinare le persone e rendere le conversazioni più fluide e naturali: bisognerebbe sempre fare un passo indietro e ricordarlo. 

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