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venerdì, 12 Agosto 2022

Urbanistica torinese, una casella vuota

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di Antonino Iaria
Ogni trasformazione urbana è legata all’ostico strumento chiamato “piano regolatore “. La precedente amministrazione ha iniziato questo importante percorso. 
Riprogettare la città di Torino, non consumando suolo, con nuovi assi di trasporto pubblico (metro 2) e mobilità alternativa, previsione di aumento della popolazione studentesca universitaria, più servizi di prossimità, erano i punti salienti della proposta tecnica di variante al PRG . 
A nove mesi dall’insediamento della nuova giunta, tutti questi argomenti sono spariti come lacrime nella pioggia, o come un treno alta velocità Torino Milano.
A Parte una delibera che riprende una pratica già da noi utilizzata, gli usi temporanei, dal punto vista urbanistico c’è una calma piatta. 
A riprova del poco interesse su questo asset, che interessa migliaia di imprese professionisti e lavoratori, nella nuova riorganizzazione degli uffici comunali, la casella in cui nominare un dirigente che segua il piano regolatore è clamorosamente vuota. 
La mancanza di personale, che anche noi avevamo, non giustifica l’assenza di una figura apicale che possa seguire questi importanti temi
Mi chiedo spesso, e non sono l’unico, se questa giunta è in grado di dare degli indirizzi politici sulle trasformazioni urbanistiche prioritarie per Torino. 
Altro che freno a mano Appendiniano qui siamo alla retromarcia. 

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