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venerdì, 19 Luglio 2024

Tutti insieme appassionatamente. Berlusconi pronto a entrare nell'esecutivo Renzi

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«Dovremmo guardare a quello che succederà nell’economia. Ma non escludo che per il bene del Paese ci sia la possibilità di stare tutti insieme per prendere delle decisioni». Così Silvio Berlusconi durante un’intervista a Radio Anch’io, risponde a chi gli chiede se dopo le Europee di maggio vi sarà la possibilità di entrare a far parte della maggioranza.
L’apertura di Berlusconi arriva a soli sette mesi dalla rottura con il governo Letta e dal conseguente strappo tra il Cavaliere e il suo ex delfino, Angelino Alfano, oggi segretario di Ncd. Sembra dunque che il dialogo instaurato con il presidente del Consiglio Matteo Renzi – inaugurato dall’ormai famoso patto del Nazzareno – abbia convinto il leader di FI a fare marcia indietro riconsiderando l’ipotesi di un ritorno del suo partito al governo.
Proprio a proposito di FI, inoltre, sembrerebbero esserci novità in vista. Dopo il grande dibattito interno al centro destra cui abbiamo assistito negli ultimi mesi – tra sentenze che ne hanno investito il leader, gli strappi con storici rappresentanti, il palpabile calo di consensi – Berlusconi sembra stia per la prima volta prendendo in considerazione il tema della “successione”.
Dopo le voci, sempre smentite, circa la discesa in campo della figlia Marina, il leader di FI torna infatti a parlare di un eventuale impegno politico dei suoi figli, pur mostrando una certa contrarietà all’idea. «Ho sempre lasciato decidere ai miei figli su quello che voglio fare – ha esordito il Cavaliere – Ho sconsigliato a tutti loro, che operano in cose che sanno fare benissimo, di entrare in una politica come questa in Italia. Ma non posso proprio impedirglierlo».
La prole berlusconiana, si intende dalle parole del patriarca, avrebbe maturato la decisione di dedicarsi alla cosa pubblica proprio a seguito delle disavventure giudiziarie del padre. «Il leader però – conclude il Cavaliere – deve essere accettato dal popolo, non può essere tirato su in batteria».
Da qui, un’apertura all’idea di primarie all’interno di Forza Italia. «Nella situazione attuale credo sia un passaggio indispensabile» ha infatti commentato l’ex presidente del consiglio, pur escludendo che per ora vi sia qualcuno in grado di sostituirlo. «Sarebbe un bene se FI avesse disponibile un leader nuovo che fosse accettato come tale dai nostri elettori e dalla classe media italiana – ha infatti detto Berlusconi – ma ad oggi non c’è».
Per quanto riguarda invece le riforme che il governo Renzi sta portando avanti, il leader FI torna a parlare di presidenzialismo sottolineando come il suo partito abbia «indicato con chiarezza che sarebbe ora di avere un presidente della Repubblica non deciso dai segretari nel chiuso di una stanza ma deciso dai cittadini».
Il Cavaliere torna poi a mostrare scetticismo nei confronti della riforma del Senato, oggi in votazione a Palazzo Madama. «Eravamo d’accordo con la diminuzione delle spese, la non elezione diretta dei senatori, la non approvazione da parte del Senato delle leggi e della fiducia al Governo – spiega Berlusconi, che aggiunge – Poi, senza consultarci, il premier che da non eletto ha un deficit di credibilità, ha fatto approvare dal Consiglio dei ministri un assetto del Senato inaccettabile».
Insomma la battaglia, anche nel caso FI entrasse nella maggioranza, non si preannuncia per nulla facile.

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