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venerdì, 26 Febbraio 2021

Torino-Lione riprendono i lavori di recinzione a Chiomonte. No Tav in assemblea a Giaglione

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left.

Questo pomeriggio sono ripresi i lavori di allargamento del cantiere Tav della Torino-Lione, in Val di Susa, a Chiomonte.

Gli operai e le ruspe, scortati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa, sono a lavoro per completare la nuova recinzione. Alcuni attivisti No Tav, provenienti dal presidio dei Mulini attraverso i sentieri, hanno raggiunto la zona.

Denunciano i No Tav che “mentre una nevicata invernale sta causando disagi in tutto il nord Italia, con centinaia di treni cancellati, disservizi e autostrade impraticabili, in Val Clarea i solerti devastatori ricominciano a lavorare per cancellare un’altra porzione di bosco”.

Continuano: “Questa è l’immagine plastica del nostro paese, un paese a due velocità. Una quella degli speculatori, dei prenditori affamati di denaro pubblico che continuano a perpretare quella che ormai si può definire come una “vergogna nazionale” a tutti gli effetti, l’altra quella dei pendolari, di chi lavora e studia fuori ed è costretto a spostarsi”.

“Ci chiediamo – aggiungono – se sia normale che il genio militare venga utilizzato per aprire la strada agli interessi privati di Telt e della sua consorteria, piuttosto che impiegarlo nella tutela pubblica di chi deve viaggiare in un paese talmente fragile da essere messo in ginocchio da una nottata di neve. Ci chiediamo se quei soldi che si vorrebbero spendere per questa opera inutile e trapassata non sarebbe meglio utilizzarli per essere finalmente in grado di affrontare questi eventi climatici. C’è da domandarsi ancora con quale pudore si continui a lavorare in quel fortino mentre viene chiesto a tutt* di rimanere a casa e limitare gli spostamenti sotto le feste per evitare giustamente la diffusione del contagio. Questa è la doppia velocità che divide sempre più radicalmente il nostro paese. Questa è la miopia con cui continuano ad essere imposti gli interessi di pochi di fronte alla vita di molti. Ma come sempre non staremo a guardare, a sarà dura!”

Intanto per domani i No Tav si ritroveranno al campo sportivo di Giaglione per un’assemblea alle 17. “Il Tav è una grande menzogna e il nostro paese ha bisogno di altro. Quanto successo oggi è l’ennesimo segnale che la Torino – Lione è un’opera ecocida e imposta con la forza. Ci troviamo domani al Campo Sportivo di Giaglione per discutere di quanto sta succedendo e ribadire che le vere priorità del nostro territorio sono salute, reddito e servizi”, spiegano dal Movimento.

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