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mercoledì, 17 Luglio 2024

Teatro Regio, inchiesta sulla nomina del sovrintendente e il cambio di statuto: ipotesi di abuso d’ufficio

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Al momento non ci sono indagati, ma il fascicolo è già sul tavolo del procuratore aggiunto Enrica Gabetta e dal sostituto Giovanni Caspani che hanno aperto un’inchiesta per il reato di abuso d’ufficio in relazione alla recente modifica statutaria del Teatro Regio. 

Il tutto è partito da un esposto in procura in cui si osservava proprio come le modifiche dello statuto alla vigilia delle candidature per il nuovo sovrintendente avrebbero aperto la maglie a una scelta troppo discrezionale 

In particolare nel nuovo documento si consentirebbe al consiglio di indirizzo della fondazione lirica di individuare il sovrintendente “tra persone dotate di specifica e comprovata esperienza di tipo gestionale non solo nel settore dell’organizzazione musicale e/o culturale”. Una formula troppo ampia, che lascerebbe uno spazio di manovra esteso a coloro che sono chiamati a fare le valutazioni dei candidati. Insomma, modifiche che farebbero sospettare che per a nomina del sovrintendente ci sia già un nome e cognome designato.

Gli uomini della polizia giudiziaria si sono presentati negli uffici del Regio, in piazza Castello, per acquisire i documenti relativi alle modifiche statutarie e alla manifestazione d’interesse pubblicata il 17 febbraio, con termine 4 marzo, per l’invio delle candidature. 

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