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martedì, 23 Luglio 2024

Studenti, dopo le manganellate sono pronti a tornare in piazza. “Il Pd ha introdotto l’alternanza che ha ucciso Lorenzo”

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Gli studenti si preparano a scendere nuovamente in piazza a Torino dopo gli scontri con le forze dell’ordine scoppiati venerdì mattina durante la mobilitazione indetta in seguito alla morte di Lorenzo Parelli, il 18enne della provincia di Udine rimasto ucciso durante l’alternanza scuola-lavoro. Venerdì prossimo, 4 febbraio, l’appuntamento è fissato nuovamente in piazza Albarello dove gli studenti avevano tentato più volte di far partire il corteo non autorizzato e dove state cariche in cui sono rimasti feriti 40 giovani tra cui sette traumi cranici. “Quello che è successo è gravissimo – dicono gli studenti – non solo perché ci proibiscono di protestare legittimamente per l’omicidio di un nostro coetaneo, ma perché la questura ha deciso di limitare in modo arbitrario la libertà di manifestare. Non accetteremo e non rimarremo in silenzio di fronte a tutto questo”. Sulle tensioni tra studenti e forze dell’ordine, a Torino ma anche a Milano e Roma, ieri era intervenuto anche il segretario del Pd Enrico Letta, che ha condannato l’accaduto: “Sulla questione di ordine pubblico chiediamo che siano date risposte, questa e’ una vicenda abbastanza grave, abbiamo gia’ chiesto e lo chiederemo”. “Che il PD si lavi la faccia pubblicamente ci rincuora ben poco – commenta Sara, 17 anni, una delle manifestanti  – È proprio il Partito Democratico ad aver introdotto l’alternanza all’interno delle scuole e ora si meraviglia e si indigna di fronte alla violenza utilizzata per far tacere chi si rivolta contro questa. “Così come le parole delle deputate del PD in merito alla morte di Lorenzo ci fanno ribollire il sangue. Pensiamo siano tutte chiacchiere e di queste commoventi dichiarazioni ci facciamo ben poco”, conclude la studentessa.

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