La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ammesso il ricorso di Silvio Berlusconi dopo la condanna per frode fiscale a quattro anni.
Strasburgo potrebbe diventare dunque una boccata di ossigeno per l’ex Cavaliere visto che come hanno comunicato dal Cedu ai legali della difesa, presto verrà fissato un procedimento per “violazione ripetuta dei principi cardine del giusto processo”.
La Corte Europea ha giustificato il tutto accettando la tesi dei legali di Berlusconi sulla violazione ripetuta dei diritti dell’imputato. In verità, a Strasburgo erano stati inviati diversi ricorsi e la Corte li aveva respinti tutti.
Ora invece se venissero riconosciute le violazioni all’ex premier potrebbe esserci addirittura l’annullamento della sentenza e Berlusconi potrebbe ricandidarsi. Una speranza per il Centrodestra che incrocia le dita: infatti la sentenza europea arriverà sicuramente prima della primavera 2015, che in caso di caduta del Governo porterebbe a della nuove elezioni.





