Nuovo colpo di scena nel caso di Caselle. In tarda nottata è stata fermata dai Carabinieri Dorotea De Pippo, l’ex colf di casa Allione, per concorso in triplice omicidio. Secondo gli inquirenti c’era anche lei la sera del 3 gennaio, quando il compagno Giorgio Palmieri massacrò nella villetta di via Ferrari 13, per un pugno di euro, Claudio Allione, la moglie, Maria Angela Greggio, e l’anziana suocera, Emilia Campo Dall’Orto, a colpi di tagliacarte.
Il compagno della De Pippo, pregiudicato, reo confesso della strage, aveva sempre sostenuto di aver agito da solo e che la convivente non sapeva nulla di quella maledetta vicenda: «Voglio innanzitutto dire che ho fatto tutto da solo e non ci sono altre persone coinvolte in questa storia» – esordì durante la confessione.
Ora invece, in un altro interrogatorio con i magistrati, ha cambiato versione ammettendo un coinvolgimento della donna.
Dorotea De Pippo conosceva bene la villetta degli Allione, visto che ne era stata, come detto, la domestica. Fino a quando venne licenziata, perché accusata di aver rubato una collanina.
L’otto gennaio dopo l’arresto di Palmieri il presunto assassino aveva fatto di tutto per convincere gli investigatori che era solo in quella casa, scagionando di fatto la compagna. Dunque, forse siamo di fronte a nuovi elementi, una nuova versione dei fatti, che potrebbe ridisegnare completamente la trama di questo giallo, dove fa capolino la coppia diabolica, pronta a uccidere senza pietà per denaro.
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