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venerdì, 4 Dicembre 2020

Sconti Tari, Federalberghi: “Le proposte di Appendino non bastano”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Non soddisfa il settore alberghiero torinese la proposta della giunta Appendino di ridurre del 25 per cento la parte variabile della Tari. Troppo poco per Federalberghi che stima che nel 2020 in seguito all’emergenza Covid il calo di fatturato del settore sia del 70-80 per cento. 
“Nei primi 7 mesi del 2020 Torino ha visto andare in fumo oltre il 60% dell’occupazione camere rispetto al 2019 e 1 milione 200mila presenze, il 20-30% delle strutture alberghiere è ancora chiuso per contenere le perdite e l’intera categoria subirà un calo del fatturato tra il 70% e l’80% con prospettive per il futuro che non infondono ottimismo – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – la riduzione del 25% sulla sola parte variabile della Tari che determina un risparmio del 12/13% sul totale del tributo è un pannicello caldo che non aiuta minimamente una categoria sempre più in ginocchio. Chiediamo, all’intero Consiglio comunale, coraggio e rispetto per una categoria che non è solita richiedere aiuti e che da sempre contribuisce con continuità e regolarità al tessuto produttivo cittadino. Comprendiamo che le nostre richieste possano risultare gravose per le casse del Comune e che anche Torino, come molti altri comuni, deve gestire risorse rese ancora più scarse dall’emergenza sanitaria ma ci sono città come Bologna che hanno voluto sostenere il proprio settore turistico-ricettivo riducendo del 50% la Tari”.

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