A nulla sono serviti gli sforzi dei residenti tra i quartieri San Paolo e Cenisia. La sala slot in corso Racconigi 26, contro la quale si erano schierati un mese fa con più di 600 firme, alla fine è stata aperta.
L’amara scoperta, per molti, è avvenuta al ritorno dalle vacanze. Nel mese di luglio, i firmatari della petizione hanno spiegato le loro motivazioni esprimendo le preoccupazioni durante un Diritto di Tribuna a Palazzo di Città, illustrando tutti gli aspetti negativi della presenza di una nuova sala giochi, primi fra tutti, l’incremento della povertà e il degrado del quartiere, già ricco di “comproro”, bar e tabaccherie.
Inoltre, l’apertura della sala giochi, violerebbe il divieto del Comune di Torino secondo il quale, scuole e luoghi di culto dovrebbero distare almeno 200 metri dalle sale da gioco.
Per questo i firmatari, tra i quali don Bruno Castricini, parroco della vicina chiesa San Pellerino, avevano chiesto l’intervento della questura e dell’amministrazione comunale tutta, per impedirne l’apertura, ma apparentemente senza risultato. In agosto infatti, la sala giochi ha aperto al pubblico, con lo sconforto dei residenti che per mesi si sono schierati contro il gioco d’azzardo nel loro quartiere.





