7.3 C
Torino
martedì, 13 Aprile 2021

Regolamento animali, ritirate le modifiche che vietano l’uso per accattonaggio. Giacosa: “Logiche partitiche han vinto sul loro benessere”

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Avevano suscitato non poche polemiche le proposte di modifiche al Regolamento animali che la consigliera Chiara Giacosa e il collega Federico Mensio, M5s, avevano depositato nelle scorse settimane e in cui si chiedeva che non venissero più utilizzati animali per accattonaggio. Una polemica che si era inserita nella bagarre della gestione dei senza fissa dimora in città, e che la consigliera Giacosa stessa ha voluto chiudere ritirando la richiesta di modifica al regolamento. 

Lo annuncia con un post su Facebook dal sapore amaro, di chi si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Siete più forti voi…ma almeno io ho la coscienza pulita” scrive.

“Tutta la mia vita è basata sul rapporto che ho, direttamente o indirettamente, con gli animali; nessun gesto della mia vita prescinde da questo. In questi 5 anni da Consigliera comunale di Torino mi sono sempre battuta per il loro sempre maggior benessere e ho (abbiamo) raggiunto molti degli obiettivi che ci eravamo prefissati”.

Giacosa difende il suo lavoro sul Regolamento: “Un lavoro lungo e faticoso che, almeno fino a un certo punto, hanno trovato concordia in chiunque ci abbia lavorato”, ma poi spiega come “qualcuno ha deciso che la politica e le logiche partitiche dovesse venire prima del benessere animale. Avete capito bene, si. Qualcuno ha deciso che gli scopi partitici dovessero sopraffare gli intenti indirizzati alla tutela e al benessere degli animali della nostra Città. E da qui un’escalation continua”. 

La consigliera, come dicevamo, si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Disprezzo profondamente chi, invece, ha letteralmente sputato sul lavoro fatto mettendo al primo posto le mire e i giudizi politici anziché il reale benessere degli animali di Torino. Consiglio spassionatamente a lorsignori di rivedere il proprio Statuto o di aggiungere, come si dovrebbe se si volesse davvero il bene degli animali, la parte “associazione apolitica/apartitica”. 

“Chiedo scusa – prosegue – a chi ci ha creduto come me, a chi ci ha lavorato, a chi ha capito gli intenti. A tutti gli altri, a chi ha messo davanti il proprio tornaconto economico e politico auguro, con tutto il cuore, di pentirsi di quello che hanno fatto”. 

“Io faccio un passo indietro con la coscienza più che pulita. Voi, vergognatevi” conclude. 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano