Un altro brutto risveglio per il Partito Democratico piemontese. Solo qualche giorno fa, la notizia del rinvio a giudizio per diversi membri della Giunta regionale di Sergio Chiamparino, tra cui il suo vice Aldo Reschigna, il segretario Davide Gariglio e l’assessore Monica Cerutti di Sel, coinvolti nell’inchiesta “spese pazze” del processo Rimborsopoli.
Per non parlare del rinvio a giudizio per abuso di ufficio dell’ex assessore comunale Alessandro Altamura, presidente provinciale del partito, coinvolto nell’inchiesta sui Murazzi.
Oggi l’ennesima batosta per Chiampa e i suoi. Pare infatti che ci siano già dei nomi nella lista degli indagati nell’inchiesta sulle presunte irregolarità della lista regionale “Chiamparino Presidente” e quelle delle circoscrizioni provinciali “Monviso” e “Pd”. Irregolarità, denunciate con un esposto alla procura lo scorso luglio, dall’europarlamentare Mario Borghezio della Lega Nord, nel quale ha ipotizzato i reati di falso ideologico, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico in relazione.
E dopo alcuni mesi, l’inchiesta sulle firme false, guidata dai pubblici ministeri Patrizia Caputo e Stefano Demontis si arricchisce di altri particolari.
Durante le indagini sono state ascoltate diverse persone, alcune delle quali di fronte alle firme, avrebbero disconosciuto le proprie, altri, avrebbero negato di aver sottoscritto il modulo nel luogo certificato in calce.
Altra ipotesi emersa dalle indagini, è quella dalla “clonazione” di elenchi o sottoscrizioni raccolte in occasione di altri eventi elettorali, ad esempio nelle consultazioni primarie del partito, che avrebbero favorito l’irregolarità delle firme.





