Le avvisaglie di ciò che l’aspettava, Angelo Sanna le ha percepite con gli scontri del Primo Maggio vissuti da Questore di Torino in pectore, ma non responsabile. Una fortuna insperata che non ha però colto, a ripensarci. Lo dicono le immagini di piazza San Carlo, dei Murazzi e di piazza Santa Giulia, negativi di chi evidentemente non ha ancora preso le misure della città. O che se le ha prese, le ha prese sbagliate. Drammaticamente sbagliate.
Il questore Sanna argomenterà che non è un geometra. Ma in Questura non lo è nessuno. Né lo erano i suoi predecessori, eppure la città è sempre stata misurata con il compasso da rapporto sinergico – mai simbiotico – tra le forze dell’ordine e, in primo luogo, l’amministrazione comunale, poi di riflesso i cittadini, le organizzazioni dei lavoratori, i partiti.
Ma esiste ancora un’amministrazione comunale? Forse è propria questa la domanda che, travolto dagli eventi del 3 giugno, il questore Angelo Sanna non ha saputo rivolgere a se stesso. Se l’avesse fatto, avrebbe scoperto che i silenzi della sindaca Appendino, una straordinaria diva del muto sulle posizioni estreme di alcuni centri sociali, non rispondono ad una sofisticata strategia politica di stampo manzoniano – “sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire”, ma sono unicamente il frutto acerbo di una pericolosa inesperienza coperta appunta dai silenzi.
Ora Sanna è solo. E i primi a scaricarlo, mostrando interamente la loro coerenza, sono stati grillini del consiglio comunale, alcuni consiglieri regionali e parlamentari del movimento, che lo hanno accusato di usare soltanto l’arma della repressione, anziché gestire l’ordine pubblico. Una coerenza che nel rapporto tra Municipio e Questura spiazza la loro sindaca, ma questa è un’altra storia.
Una cima di salvataggio gli è stata lanciata dal basso, dai sindacati di polizia severamente critici – non a caso – proprio con l’amministrazione comunale e le sue confuse ordinanze. Del resto, nelle metafisiche piazze di Torino, ad eseguire i suoi ordini, ci vanno i poliziotti, i suoi uomini, molti dei quali hanno il diploma di geometra, ai quali è sufficiente un colpo d’occhio per saperlo usare. Non sprechi questa risorsa, questore Sanna.





