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lunedì, 22 Luglio 2024

“Puliamo il mondo” arriva a Torino. Un’occasione per riflettere sull’emergenza rifiuti

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Vanna Sedda
A Torino arriva “Puliamo il mondo”. L’iniziativa di volontariato, conosciuta in tutto il mondo come Clean Up the World, torna per la XII edizione dal 26 al 28 settembre ed è organizzata da Legambiente per liberare le strade, le piazze e le aree verdi delle città dalla spazzatura. La pulizia partirà all’ombra del castello di Lucento e alla ex Thyssen.
Lo scopo della manifestazione però, non è solo quello di pulire e riqualificare le aree degradate, ma anche un modo per sensibilizzare le persone alla tutela dell’ambiente e alla responsabilità verso il territorio in cui vivono.
L’attenzione è posta tutta sui rifiuti, sulla loro gestione e i tanti problemi irrisolti: si continua a produrne troppi e a smaltirli in discariche inquinanti, quasi “fuorilegge” secondo la normativa europea, che spinge per attuare programmi di prevenzione, riciclaggio e recupero.
A seguire l’esempio del capoluogo piemontese ci saranno anche gli abitanti della Valsusa e quelli di Valle Sangone. I volontari si ritroveranno per porre le basi di un percorso condiviso per la corretta gestione dei rifiuti.
In Italia quando si parla di rifiuti si pensa subito alle emergenze. Non si valuta mai la possibilità che ci siano anche delle eccellenze. Come Milano, l’unica grande città italiana che supera la soglia del 50% di raccolta differenziata, quasi come Vienna, prima in Europa. O come i 1.328 comuni campioni nella differenziazione dei rifiuti, ossia il 16% dei municipi d’Italia.
La dimostrazione del fatto che i cittadini sono sempre più consapevoli e attenti a dove buttano i propri scarti, sono i 600mila volontari, di cui solo 300mila studenti, che l’anno scorso hanno ripulito oltre 4000 località dai rifiuti abbandonati in occasione di Puliamo il mondo. Un’occasione per unirsi e dare un contributo concreto per il bene dell’ambiente.
Numerosi gli appuntamenti previsti in tutta Italia, promossi da comitati, associazioni, scuole e amministrazioni.
Secondo il rapporto rifiuti di Ispra, l’Istituto italiano per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nel 2013 il 37% dei rifiuti urbani, circa 11 milioni di tonnellate, sono stati smaltiti sotto terra. E questo potrebbe costare molto caro al nostro Paese. «L’Italia rischia di incorrere in multe Ue da 60 milioni di euro per l’inadempimento alle direttive europee proprio in materia di discariche. – dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – È necessario affrontare una volta per tutte l’emergenza rifiuti attraverso politiche ambientali ad hoc per ridurre lo smaltimento in discarica, che rimane ancora oggi in Italia la principale opzione di gestione dei rifiuti, con la diffusione degli impianti di riciclaggio soprattutto per la frazione organica».
C’è però chi ha già intrapreso una decisa rivoluzione, basata sulla raccolta differenziata, sugli impianti di riciclaggio, sui centri del riuso, sulle buone pratiche di riduzione e sulle performance ambientali di molti comuni che, insieme ai cittadini attivi, diventano i modelli da seguire.

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