75 imputati. 733 anni di carcere richiesti complessivamente dall’accusa. Questi sono i dati del processo Minotauro, sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in provincia di Torino, alla vigilia della sentenza.
Domani, dunque, la giuria, presieduta dal giudice Paola Trovati, è chiamata a esprimersi in merito alla sorte degli imputati.
La Procura di Torino aveva aperto l’inchiesta in seguito alle rivelazioni del pentito Rocco Varacalli. Dopo erano scattate le manette ai polsi di 146 persone in quanto ritenute affiliate alle ‘ndrine locali.
Ma non basta. Perché a essere scoperte sono state anche infiltrazioni mafiose in alcune amministrazioni comunale: quella di Leinì, per il cui sindaco Nevio Coral è stata chiesta una condanna a dieci anni, e di Rivarolo Canavese, ma qui a finire nel registro degli indagati è stato l’ex segretario comunale Antonino Battaglia per cui sono stati chiesti sette anni.
Domani, come detto, la lettura della sentenza che potrebbe avvenire nel pomeriggio.
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