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domenica, 20 Settembre 2020

Primo Maggio, Cirio: “Piemonte indietro nella ripresa, Chiamparino non ha fatto abbastanza per il lavoro”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un Piemonte indietro nel rilanciarsi dopo la crisi e un mondo del lavoro che necessita maggiori aiuti e tutele. Èquesta la riflessione di Alberto Cirio, il candidato di centro destra per la Regione Piemonte, che questa mattina ha partecipato al corteo del Primo Maggio a Torino.

«Che sia un Primo Maggio per la tutela davvero del diritto al lavoro. Oggi siamo qui per una regione che sappia cambiare marcia nel sostenere il lavoro – ha detto Cirio – La ripresa c’è, il dramma è che le altre regioni del nord l’hanno colta al volo mentre il Piemonte è rimasto al palo»

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Per l’aspirante governatore, che non si è lasciato sfuggire qualche parola di rimprovero nei confronti del suo sfidante Sergio Chiamparino accusato di non aver fatto abbastanza: «È necessario che come istituzioni regionali accompagniamo le nostre aziende meglio di quanto è stato fatto in passato perché se vogliamo sostenere il lavoro dobbiamo sostenere chi crea lavoro». «Il Piemonte cresce meno, i tassi di disoccupazione sono elevati. Credo serva un presidente che abbia tante energie da spendere, non possiamo più permetterci di andare a questa velocità».

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L’europarlamentare ha anche commentato sul tema della Tav, visto anche la presenza di uno spezzone No Tav nel corteo. «Si Tav o no Tav non è una partita che mi appassiona oggi perché questa è la festa dei lavoratori, ma se vogliamo lavoro dobbiamo averla perché le infrastrutture creano lavoro e sono quello che le imprese chiedono. Essere si Tav vuol dire essere dalla parte dei lavoratori».

foto dal profilo di Alberto Cirio

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