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martedì, 2 Marzo 2021

Piazza San Carlo, riprende il processo. Appendino: “Ferita aperta per me e per città”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

E’ ripreso questa mattina la Palagiustizia il processo per i fatti di piazza San Carlo, dove il 3 giugno 2017 durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid alcuni rapinatori spruzzarono spray al peperoncino causando panico tra la folla. Rimasero ferite più di 1500 persone e, in seguito agli incidenti, morirono Erika Pioletti e Marisa Amato

Tra gli imputati per quella terribile notte la sindaca Chiara Appendino, che ha scelto il rito abbreviato, l’ex questore Angelo Sanna e altre tre persone, tutte accusate di omicidio colposo, disastro e lesioni. In aula questa mattina anche la prima cittadina insieme all’avvocato Luigi Chiappero. 

Appendino ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee in cui ha definito quanto accaduto in piazza San Carlo una ferita per l’intera comunità e anche per lei.

“Il dolore per quanto accaduto quella notte è ancora vivo e lo porto con me. E lo porta con sé non solo ogni persona direttamente coinvolta, con i suoi famigliari, ma un’intera comunità. In quel dolore, tuttavia, Torino è stata capace di unirsi, di stringersi attorno alle persone che erano in quella piazza e di darsi la forza per andare avanti. Essere qui, oggi, per far luce sui fatti, ricercare la verità, definire ogni responsabilità, credo sia il modo migliore per restituire alla nostra comunità quanto ad essa dovuto dalle Istituzioni“.

La sindaca ha anche depositato un documento con la sua memoria difensiva. 

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