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mercoledì, 24 Luglio 2024

Performance No Tav davanti al Palagiustizia, intanto ripartono gli scavi in Savoia

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Si è vestito da finto ispettore Csm, Consiglio superiore della Magistratura, con con bombetta e impermeabile cercando di entrare e per un’ispezione. Una performance ironica andata in scena davanti al Palazzo di Giustizia di Torino, dei militanti No Tav, in segno di protesta contro i pm che indagano sugli attivisti contari alla linea l’alta velocità della Torino-Lione.
Dopo aver cercato di oltrepassare i cancelli della Procura, “l’attore” si sarebbe poi seduto sulla sua scrivania, interpretando il sostituto procuratore Andrea Padalino, che tra le le sue scartoffie, avrebbe messo in bella vista anche la foto incorniciata di Mario Virano, il commissario di Governo per la Torino-Lione, accanto ad una copia del quotidiano “La Padania”.
Il siparietto, si è svolto come detto, davanti all’ingresso del Bruno Caccia, mentre uno specker spiegava le motivazioni della protesta: «Stiamo denunciando l’accanimento che negli ultimi anni una parte della Procura ha avuto contro gli oppositori dell’alta velocità, creando un vero e proprio tribunale speciale per indebolire il movimento. Un’ispezione andrebbe fatta davvero».
La scenetta, con la quale gli attivisti del treno crociato hanno cercato simbolicamente di far varcare i cancelli ad un “ispettore”, si è svolta proprio a poche ora dalla notizia dell’approvazione tra il ministero francese dell’Ecologia, dello Sviluppo sostenibile e dell’Energia, dall’Afitf, l’Agenzia di finanziamento delle infrastrutture di trasporto, Ltf , Lyon Turin Ferroviaire e Rff, (Rèseau Ferrè de France, per i lavori preliminari per la galleria di Saint Martin La Porte, i cui scavi partiranno in direzione dell’Italia, nell’asse del diametro dell’imbocco del futuro tunnel transfrontaliero di 57 chilometri del nuovo collegamento Torino-Lione. La galleria, andrà a completare così i 9 chilometri di discenderie già realizzati sul territorio francese tra il 2002 e il 2010.
«Questa tappa – ha commentato il presidente di Ltf, Hubert du Mesnil – permette di avviare la realizzazione effettiva dell’appalto di Saint Martin La Porte, con un avvio dei lavori a gennaio 2015. Grazie a questa firma, ci siamo iscritti rigorosamente nel rispetto e nel calendario delle decisioni prese dalla Francia e dall’Italia in occasione del vertice intergovernativo del novembre 2013»

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