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martedì, 28 Maggio 2024

Per Virano e Fassino: “Ora il Tav è irreversibile”. Saitta: “Opera ambientalista”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Tra proclami e tappi di champagne che scattano la Ltf annuncia che in Val di Susa, per il Tav sarebbe scoccata l’ora X. La talpona Gea, infatti, ha incominciato a scavare il tunnel geognostico al cantiere di Chiomonte. Una sorta di inizio dei lavori che dureranno due anni, anche se più volte la stessa Ltf aveva sbandierato tagli di nastri vari. E lo “storico” momento del fronte Sì Tav, c’è stata pure un’inaugurazione in pompa magna (i costi della festicciola sono sconosciuti) con tanto di delegazione di amministratori francesi, fra i quali il sindaco di Chambery, Bernadette Laclais, la vicepresidente della Regione Rhone-Alpes, Eliane Giraud, il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente della Provincia Antonio Saitta.
Inutile dire che le parole da inno propagandistico di chi della linea ad Alta Velocità ne ha fatto il proprio fiore all’occhiello si sono sprecate.
Mario Virano, presidente dell’Osservatorio della Torino-Lione, parla di irreversibilità dell’opera considerata tale da «qualsiasi persona di buon senso e di onestà intellettuale».
Della stessa idea anche il sindaco Piero Fassino: «Siamo entrati nella fase operativa dello scavo, l’opera è sempre più irreversibile, anche se per chi ha sempre creduto nella Torino-Lione non è mai stata in dubbio. Qualsiasi ipotesi che venga rimessa in discussione non ha più senso. La Torino-Lione è strategica non solo per i territori che attraversa, ma per tutta l’Europa e la ratifica del trattato che i Parlamenti di Italia e Francia stanno ratificando sarà un ulteriore passo avanti per consolidare il carattere strategico dell’opera».
Un lavoro, come detto, che dovrebbe durare due anni, e che vedrà «la realizzazione di una galleria geognostica lunga complessivamente oltre 7,5 Km con un diametro di 6 metri e 30 – spiega Virano – Il cunicolo consentirà di conoscere meglio la struttura della montagna in cui passerà la nuova linea; servirà, inoltre, ad accedere al cantiere del futuro tunnel transfrontaliero e, una volta che il collegamento sarà in servizio, sarà utilizzato per la ventilazione e manutenzione della galleria e come passaggio di sicurezza».
Virano ha ricordato poi la tempistica dell’opera: «Entro fine anno è prevista la ratifica dell’accordo del 30 gennaio 2012 dei governi italiani e francesi, poi si costituirà il soggetto promotore, che subentrerà a Ltf e, quindi, sarà siglato il protocollo addizionale, che dovrà essere approvato dai due Parlamenti, che fissa i singoli impegni finanziari per i due governi, anno per anno. Nel 2015 saranno, quindi, perfezionate le gare di appalto per il tunnel di base, lungo 57 km, i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2016. Il costo dell’opera, e’ stato ricordato ancora, e’ di 8,3 miliardi di euro di cui il 40% a carico dell’Europa, il 25% della Francia e il 35% dell’Italia, pari ad un impegno di circa 2,8 miliardi di euro. Al momento, in cantiere lavorano circa 130 persone (di cui oltre la meta’ della Valle) per 26 aziende. Dall’inizio dei lavori sono state coinvolte oltre 220 imprese».
Si scopre invece ambientalista Antonio Saitta, presidente della Provincia: «Ci sentiamo estremamente ambientalisti. È un’opera che si sta facendo con modalità garantiste per la popolazione e per l’ambiente. Questa sensibilità c’è ed è grande».
Non soddisfatto dal suo pollice verde, vuole lanciare anche una frecciatina a un movimento, quello No Tav, che da vent’anni lotta contro la grande opera inutile: «È ormai esclusivamente ideologica – ha rilevato Saitta – è un’opposizione contro lo sviluppo. Il progetto non consuma territorio e rispetta l’ambiente». Ciliegina sulla torta il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard: «La Torino-Lione – analizza – servirà a portare sviluppo al nostro territorio all’interno della Comunità Europea. Auguro alla talpa di fare un buon lavoro e ringrazio tutti gli operai e le forze dell’ordine che in questi mesi si sono sacrificati».
Il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, sceglie i social network: «L’inizio dei lavori della talpa del Tav non dovrebbe essere una notizia in un Paese normale. Di parole non si vive, il lavoro e l’occupazione arrivano soltanto con i fatti. Avanti con l’opera, parlando il meno possibile».
Insomma tante pacche sulle spalle. Guarda caso un tintinnio stavolta non sciabole, ma di cristalli, proprio alla vigilia dell’ennesima marcia No Tav, nazionale, che si svolgerà sabato.
Sarà veramente un caso?

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