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domenica, 9 Maggio 2021

Ospedale da campo ‘Morandi’, Grimaldi (LUV): “sanitari come palombari sottoterra

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Siamo molto felici che dopo due settimane dall’individuazione del Quinto Padiglione di Torino Esposizioni come luogo idoneo per un’area sanitaria Covid per pazienti a bassa intensità di cura per fare fronte alla seconda ondata di contagi da Sars-COV-2, la Giunta regionale abbia regolarizzato la propria scelta con una delibera approvata, giusto in tempo per il question time; e siamo sicuri che presto verranno pubblicati e resi pubblici tutti gli adempimenti normativi che abbiamo richiesto e che verranno comunicati ai lavoratori in tempo utile il giorno prima dell’insediamento (venerdì 20). Continuiamo ad essere amareggiati rispetto alla scelta di un’area così angusta, e crediamo che ci fossero alternative migliori come le OGR, il Maria Adelaide e il Lingotto, ma già che la Giunta ci garantisce che sia sicura è un grande passo in avanti” è il commento di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in seguito alla discussione del suo question time sulle problematiche emerse sul luogo in cui sorgerà l’area sanitaria Covid a Torino Esposizioni.

“D’altronde – ricorda Grimaldi – già a inizio mese i primi sopralluoghi avevano evidenziato alcuni problemi strettamente legati a quella struttura, alcuni dei quali non risolti. Proprio per la difficoltà a replicare impianti di areazione simili a quelli ospedalieri, o quelli nuovissimi delle OGR, apprendiamo infatti che gli operatori medici non porteranno le classiche mascherine FFP2 ma saranno obbligati a indossare respiratori con cappuccio. L’Assessore ci tranquillizza ‘sono approvate dal Ministero’, e ci mancherebbe pure che non lo fossero. Certo, con tutti i luoghi disponibili in città, andare a cercare proprio quello che costringerà i sanitari a lavorare per turni di diverse ore come palombari non era facile: la Giunta tranquillizza tutti, se fa felice Cirio e Gabusi, faremo finta di essere più tranquilli anche noi. Dispiace che la sanità piemontese non abbia saputo offrire di meglio ai suoi pazienti e ai propri operatori. A loro va tutta la nostra vicinanza: continueremo a vigilare su ogni vicenda che li riguarda”.

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