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sabato, 13 Luglio 2024

Olimpiadi, Appendino messaggio a Giorgetti e CONI: “Mai stampella di Milano (che sta in pianura)”

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La sindaca di Torino Chiara Appendino sceglie il “Blog delle stelle” per rimarcare che si va avanti con la candidatura per le Olimpiadi Invernali 2026, ma senza abbandonare la strada intrapresa dall’amministrazione pentastellata.
Con un intervento dal titolo “Torino prosegue il percorso di candidatura intrapreso, ma a determinate condizioni, secondo il nostro modello” la prima cittadina spiega che Torino non ha bisogno di Milano e che non esiste una candidatura più compatta di quella del capoluogo piemontese. Sono avvertiti CONI e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che sarebbe tifoso della prima ora della candidatura milanesi o al massimo del tandem Milano-Torino.
Scrive Appendino: “Come noto, il Coni ha deliberato delle linee guida per la valutazione dei progetti di candidatura alle olimpiadi invernali 2026, tra cui quello di Torino e delle sue valli.
Durante la prossima seduta del Consiglio Comunale, voteremo in aula una delibera contenente le condizioni, già note al Coni e a tutti gli interessati, da noi ritenute imprescindibili che sono:
– una analisi costi/benefici per tutte le candidature italiane.
– no debito per gli enti locali coinvolti no a candidature spalmate su più territori il rispetto dei requisiti già presenti nel dossier
Continua la sindaca di Torino: “Il dossier che abbiamo presentato al Coni è stato ampiamente discusso con tutti i territori interessati e largamente condiviso fino ad ottenere il supporto di tutti i sindaci dell’area montana che ringrazio per l’impegno profuso e il lavoro fin qui svolto. La delibera successiva del Coni, come ampiamente rilevato dagli organi di stampa, conterrebbe alcuni “assist” a favore di Milano.
Il punto 12, infatti, auspicherebbe una candidatura spalmata su più territori, ma Torino ha già tutto quello che serve, impianti, infrastrutture, esperienza e, soprattutto, le montagne. Perché mai dovremmo accettare di fare da stampella a Milano, la cui area metropolitana è situata al centro della Pianura Padana e il cui comune più d’alta quota è Rescaldina con i suoi 220mslm?
Come gestire, poi, da un punto di vista operativo, logistico, ambientale ed economico le gare di Bob e Salto a St. Moritz in uno Stato extra-UEPerché gestire le gare di sci a Bormio e Santa Caterina, situati a quasi 4 ore di percorrenza e 200km di strada statale dalla loro Medals Plaza, quando Sestriere e Bardonecchia distano meno della metà da Torino?”
Poi aggiunge: “Qualsiasi soluzione alternativa a una candidatura compatta come la nostra, sarebbe un compromesso al ribasso che renderebbe il progetto meno credibile anche a livello internazionale e meno sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico. Al punto 4, poi, viene richiesta l’acquisizione della delibera piena e incondizionata(!) da parte dei Consigli Comunali.
Come riportato nella delibera che porteremo in votazione, è bene sottolineare che sulla base dei principi espressi dal nostro ordinamento democratico, il Consiglio Comunale di Torino, essendo un ente democraticamente eletto dai cittadini, è sovrano nelle proprie decisioni.
La scelta definitiva, infine, dovrà essere ponderata, basata su dati completi e credibili e supportata da un’analisi costi/benefici, terza e oggettiva”.
“Siamo fermamente convinti che il modello proposto e che porteremo in votazione sia il migliore possibile per la nostra Città e per il Paese, perché basato sul recupero e sul riutilizzo dell’esistente, senza consumo di suolo vergine e per tutte le ragioni contenute nel dossier presentato, inclusa la sua sostenibilità ambientale ed economica. Valuti poi, chi è deputato a farlo, quale sarà la soluzione migliore per il Paese e la giustifichi, assumendosene ogni responsabilità, davanti a tutti i cittadini”, conclude Chiara Appendino.

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