4.9 C
Torino
martedì, 1 Dicembre 2020

Olimpiadi, Appendino avverte i consiglieri M5s: “Mi dimetto e voi tornate a casa”

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

«Mi dimetto e vi mando tutti a casa» Chiara Appendino perde le staffe più volte e il confronto tra lei e i consiglieri di maggioranza nella notte diventa drammatico. La candidatura torinese alle Olimpiadi sta logorando i pentastellati al punto che nonostante da alcune settimane giri la voce a Palazzo di Città che l’amministrazione Appendino non arriverà a dicembre ieri notte all’una e trenta si è pensato seriamente che a due anni dalla vittoria del Movimento a Torino siamo già arrivati alla fine del percorso.
Saltate le comunicazioni in aula ad Appendino non è rimasto che il faccia a faccia, iniziato alle 19 e durato più di cinque ore, tra lei e i suoi. E le discussioni diventano subito accese, più delle chat roventi di Whatsapp, alcune delle quali hanno visto da mese la fuoriuscita dei consiglieri dissidenti Maura Paoli, Daniela Albano, Damiano Carretto e Marina Pollicino.
Ma il fronte si è allargato: all’interno dei Cinque stelle non sono solo loro a mettere i bastoni tra le ruote alla sindaca, accusata di volare da sola, in particolare sulle Olimpiadi. Non va giù il pre dossier sulla candidatura per i Giochi 2026: quasi nessuno, e ripetiamo quasi, ne sapeva nulla del lavoro fatto da Alberto Sasso, l’architetto amico di Beppe Grillo. Appendino si sente forte dell’appoggio dei vertici dei Cinque Stelle e del governo di Roma, ma non solo: anche di Confindustria e degli alti papaveri torinesi che vedono nei Giochi il rilancio della città.
L’incontro fiume è duro anche se in certi momenti sembra che il carrozzone regga, poi i toni si scaldano e allora Chiara urla, perde la pazienza, alza la voce. «Io mi dimetto e voi andate a casa», lo ripete. Qualcuno fa spallucce, altri capiscono il peso di quelle parole. Poi si dividono, il gruppo da una parta e la sindaca nel suo ufficio, quasi fosse il primo tempo di un match poi tutti negli spogliatoi a riflettere.
Che questa volta non sia uno scherzo e che il governo cittadino sia a rischio lo dimostra il fatto che poco alla volta accorrono tutti nelle sale del Palazzo. Dal nuovo capo di gabinetto Mauro Marinari agli assessori: tutti riuniti forse per vedere se quella sarà davvero l’ultima notte al comando della città. E forse a far calmare, momentaneamente, le acque è più la stanchezza che l’aver trovato un accordo. È notte fonda quando consiglieri e giunta escono dai loro uffici. Quello che è certo è che Appendino partirà alla volta di Roma dove oggi ha l’incontro con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti con un dossier olimpico che la maggioranza non accetta, mentre cresce la fronda di chi contesta i metodi usati dalla sindaca. A questo punto potrebbe non far bastare l’appoggio che il Pd e le opposizioni che, ad eccezione di Deborah Montalbano e la sua “Uscita di sicurezza”, hanno già promesso ad Appendino.
Un clima ad alta tensione che potrebbe convincere Roma a puntare più a Milano che sul capoluogo piemontese per il 2026, onde evitare che Appendino cada, cedendo così al “ricatto” dei consiglieri M5s.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Toni Algerini, ex Berloni Torino, batte il Covid: “Al Mauriziano non mollano mai”

"E' un virus subdolo e terribile, se ha messo in ginocchio persino me che sono un gigante". Ricoverato all'ospedale Mauriziano di Torino...

Folla nei negozi, più controlli e misure severe contro gli assembramenti

La folla che ieri si è riversata nel centro di Torino al primo giorno di apertura dei negozi del Piemonte in zona...

A novembre 2021 le ATP Finals, Appendino: “Tennis rilancerà immagine Torino”

Torino si prepara al 2021 anno in cui ospiterà le Atp Finals di Tennis. L'evento, uno dei più importanti a livello mondiale...

DAD, Cirio risponde alle critiche: “Decisione basata su dati scientifici”

Risponde alle critiche di cui è stato oggetto nel weekend scorso Alberto Cirio dopo la decisione di non riaprire le scuole medie...

Piemonte zona arancione, ecco che cosa cambia

Si attende ancora l'ufficialità che dovrebbe arrivare in un paio di giorni, ma intanto il governatore del Piemonte Alberto Cirio annuncia l'uscita...