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martedì, 9 Marzo 2021

Nasce C.Ar.Pe: Teatro e arti performative insieme per non arrendersi all’emergenza sanitaria

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Sono tempi durissimi per quel variegato mondo di compagnie teatrali e associazioni impegnate a Torino nelle cosiddette arti performative. Un settore che coinvolge una platea inaspettata di soggetti ben oltre attori, direttori artistici e addetti ai lavori.  Una realtà già in difficoltà, che è stata messa ulteriormente in ginocchio da un’emergenza Covid perdurante. 

Tuttavia c’è chi non si è arreso a un quadro che avrebbe tranquillamente portato alla più cupa depressione attori, direttori artistici da tempo in stand by. Questo grazie a 26 realtà che hanno dato vita, a C.Ar.Pe., coordinamento Arti Performative Torino. Un progetto che è stato oggi presentato, con una partecipata diretta streaming, dal Teatro Baretti.

 Un organismo informale nato per creare una rete sinergica che raggruppa circa 200 persone che lavorano sul territorio e per  instaurare un efficace dialogo con le Istituzioni. “Un modo che ci permette di mappare questa realtà e individuare tutti i fili che compongono il suo tessuto torinese” ha precisato Federico Palumeri – Doppeltraum  .

C.Ar.Pe è frutto di una lunga serie di incontri, avviati tra il 2019 ed il 2020 per rispondere ad un bando Tap, (Torino Arti Performative 2020),  a sostegno delle performing arts,  promosso dalla Città. Un fatto che ha dato il via ad un fitto dialogo interno tra le associazioni quanto mai importante per reagire ad una una fase di grande difficoltà che ha oscurato il futuro progettuale ed economico di questo comparto. Basti pensare ai 600 mila euro di perdite che i 26 protagonisti del coordinamento hanno rilevato da febbraio 2020 a gennaio 2021, per contributi privati e pubblici e incassi mancati. 

Il coordinamento è sorprendentemente riuscito a prevedere e attivare un sistema di sostegno, istituendo un fondo già operativo in soccorso delle realtà con maggiori difficoltà.

 Tutte le voci che si sono espresse, in teatro Baretti tristemente deserto, hanno manifestato grande soddisfazione per aver costituito un soggetto che rappresenta: “un importante strumento per dialogare, conoscerci, scambiarci informazioni e diventare anche una sorta di antenna per gli interlocutori istituzionali”.

Un coordinamento che resta assolutamente aperto a nuovi soggetti e che intende rappresentare con forza un nuovo partner sul territorio.

Potevamo decidere di chiudere e restare nel nostro dolore o fare qualcosa. Abbiamo pensato ad un patto d’intesa tra di noi. Per cercare soluzioni e impegnarci in più azioni per farci sentire meno soli. Attivando anche un nostro fondo di solidarietà pensando a cosa possiamo fare per chi resta escluso da un bando, autotassandoci e mettendo insieme le nostre risorse. Insomma abbiamo sviluppato un dialogo che ci ha permesso di conoscerci e di aiutarci, perché c’è chi è un bravo tecnico chi può invece dare agli altri un consiglio come esperto nella comunicazione social. Un fatto agevolato dal fatto che abbiamo la stessa poetica, lo stesso modo di sentire andando oltre il mero mutuo soccorso. Un approccio umano fondamentale per superare lo sconforto di certi momenti davvero pesanti” è quanto espresso dall’attrice Stefania Rosso di Liberi Pensatori Paul Valéry.  Una dei cinque intervenuti alla diretta, presentata da Francesca Romanini insieme a Davide Barbato – Cuochilab/Play with Food, Roberta Calia – Fools, Girolamo Lucania – Cubo Teatro, Federico Palumeri – Doppeltraum.

In conclusione è stato ricordato con orgoglio come le attività artistico performanti siano state riconosciute dall’OMS per avere un ruolo importante nella salute psicofisica dei cittadini e nello sviluppo di una società sana. Questo a fronte di  un futuro che vede la depressione tra dieci anni come  prima causa di morte.

Questo l’elenco delle 26 realtà che partecipano al coodinamento 

C.AR.PE:

Accademia dei Folli
Anomalia Teatro
Asterlizze
Atelier Teatro Fisico
Baretti
Choros
Compagni di Viaggio
Contrasto Teatro
Crack24
Cuochilab / Play with Food festival
Didee – arti e comunicazione
Doppeltraum Teatro
Fools
Il Cerchio di Gesso / Cubo Teatro
Il Mulino di Amleto
Le Sillabe
LiberamenteUnico
Liberipensatori Paul Valéry
Il Menu della Poesia
Onda Larsen
Piccola Compagnia della Magnolia
Progetto Zoran
Quinta Tinta
Téhkné / Earthink festival
Terra D’Ombra
Wanderlust – Teatro affido

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