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lunedì, 15 Luglio 2024

Museo Egizio, il 24 giugno aperto dalle 19 alle 23.30 per la Giornata Modiale del rifugiato “Io sono il benvenuto”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Una notte al museo nella Giornata Mondiale del rifugiato. Il Museo Egizio sarà aperto sabato 24 giugno dalle 19 alle 23.30 con ingresso gratuito per tutti i visitatori.
“Io sono il benvenuto” è il titolo della serata e a tutti i presenti verrà regalato un adesivo da indossare con scritta questa frase, assieme allo slogan “Different past, shared future” e sarà chiesto a tutti di lasciare un messaggio di benvenuto e di applicarlo sulla Welcome Wall, una grande parete situata all’ingresso che vuol essere un simbolo di apertura e accoglienza. Mentre, sempre all’ingresso verrà offerto del te alla menta o al cardamomo da Liberamensa, la cooperativa che opera nel carcere Lorusso Cotugno.
«Il Museo Egizio è un ente di ricerca e un centro di cultura e, consapevole delle proprie responsabilità, deve porsi come intermediario nel superamento delle barriere sociali»ha spiegato Christian Greco, direttore del Museo Egizio.
Diverse le iniziative che verrano proposte nel corso della serata: a partire dall’opera teatrale sperimentale “Run 4 Our Lives. Fuggire per le nostre vite”, una rappresentazione della toccante testimonianza di un gruppo di rifugiati che verrà ospitata nella sala conferenze (posti limitati e prenotazione consigliata su www.eventbrite.com). E’ messa in scena la toccante testimonianza di un gruppo di rifugiati.
“Volti e persone” è invece un laboratorio di ritratti per osservare l’altro senza pregiudizi. Mentre sono in programma tre appuntamenti di musica: Melos Filarmonica, che propone un repertorio di compositori del sette- ottocento che hanno trovato ispirazione nell’antico Egitto; il CoroMoro, un gruppo di richiedenti asilo che con grande energia e creatività interpreta canzoni popolari in dialetto piemontese; e il rapper Muso, giovane originario della Guinea Conakry che canta in nome della tolleranza e dell’integrazione.
Inoltre nel corso della serata un gruppo di donne magrebine sarà guide volontarie in lingua araba o italiana per raccontare secondo la loro sensibilità alcune collezioni del Museo Egizio, in base a quanto hanno appreso nel corso di formazione organizzato da Mondi in Città in collaborazione con il Museo.

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