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giovedì, 30 Maggio 2024

Milan, stop di Commisso: Li gioca al rialzo. Ecco i Ricketts

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

E quando sembrava fatta per Commisso ecco che si torna indietro. Si stava per chiudere con l’acquisizione del Milan da parte dell’italoamericano già proprietario dei New York Cosmos, Rocco Commisso di origini calabresi, quando è arrivata la notizia che Yonghong Li ha giocato al rialzo.
Addirittura sarebbe pronto a versare lui il 6 luglio i 32 milioni a Elliott. Resta un mistero di questo cambio di rotta.
Già, perché il presidente cinese aveva già deciso di accettare l’offerta di Rocco Commisso, rappresentato dalla banca d’affari Goldman Sachs.
Commisso aveva giocato d’astuzia, lasciando ai cinesi il 20% delle quote del club: così Li si sarebbe convinto a prendere meno di quanto speso quando acquistò il Milan da Berlusconi e Fininvest, ma ancora presente nella società con un pacchetto utile per rientrare nel tempo di quanto perso.
In pratica era di fatto il nuovo proprietario, mancavano solo firma e strette di mano.
Ma il gioco al rialzo di Li ha portato l’imprenditore a perdere la pazienza e a interrompere la trattativa. Ora se i cinesi non accettano i 500 milioni tutto andrà in fumo. Il tempo stringe.
Ed è quello che stanno aspettando i Ricketts, che tornano quindi in scena. Thomas, che è proprietario della squadra di baseball dei Chicago Cubs si è rifatto vivo, proprio mentre la trattativa tra Commisso e Li prendeva una brutta piega.
I Ricketts potrebbero offrire di più a Li, come si aspetterebbero dalla ormai quasi “vecchia” proprietà.
La famiglia Ricketts dunque potrebbe ora tornare in vantaggio sul 68enne italoamericano, anche se mancano 24 ore alla scadenza dell’ultimatum che Commisso aveva dato (di 48 ore) a Li per accettare l’offerta.
Non resta che aspettare, visto che Yonghong Li pare deciso a tenersi il Milan, anche senza Europa e con la spada di Damocle sulla testa: la restituzione a Elliott di oltre 300 milioni.

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