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domenica, 21 Luglio 2024

"#meAfrin": parte la campagna social del Pd contro il massacro. Carretta: "Il 5 aprile tutti in piazza"

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

A fianco del popolo curdo e contro il massacro di Afrin. Anche il Partito Democratico di Torino ha aderito alla manifestazione che si terrà il 5 aprile a Torino in solidarietà con le vittime degli attacchi turchi.
La cittadina di Afrin, capitale della Federazione Democratica della Siria del Nord infatti è da mesi sotto attacco dell’esercito libero siriano e delle forze armate turche, che nella loro avanzata non hanno risparmiato ospedali, bombardati, e i civili che cercavano di fuggire dall’assedio. Migliaia le vittime.
Come detto il 5 aprile a Torino ci sarà questo appuntamento solidale, un presidio in piazza Castello organizzato dal “Movimento Non Violento”: “Siamo con Afrin”. Molte le adesioni.
«Prenderemo parte al presidio che si terrà in piazza Castello in difesa del popolo e delle istituzioni democratiche di Afrin e di tutta la Federazione Democratica della Siria del Nord contro tutte le guerre e i terrorismi. Una situazione incommentabile che deve vederci tutti impegnati affinché quanto successo non passi sotto silenzio», spiegano dal Pd.
«Il 18 marzo le milizie di quello che si definisce Esercito Libero Siriano insieme alle forze armate Turche sono entrate e hanno conquistato la città di Afrin, capoluogo della Federazione Democratica della Siria del Nord in cui era reale la pace e la convivenza tra i diversi popoli, uccidendo nel corso della loro avanzata migliaia di combattenti e civili, uomini, donne e bambini, bombardando ospedali e convogli di persone in fuga dalla guerra e dalla violenza».
«Affinché i riflettori siano accesi su quanto sta accadendo abbiamo deciso di lanciare una campagna social. Chiunque abbia voglia può pubblicare sul proprio profilo Facebook una foto della propria mano con la scritta #meAfrin (o del proprio braccio come la foto del calciatore Deniz Naki, che pubblichiamo, squalificato a vita per aver protestato contro l’invasione turca di Afrin). Un piccolo gesto per raggiungere il maggior numero di persone.  Seguirà l’impegno a organizzare incontri, direttivi ed eventi di approfondimento sul tema».
Mimmo Carretta segretario metropolitano del Partito Democratico evidenzia: «L’esigenza di non stare zitti di fronte alla violenza nasce da ogni angolo del nostro corpo». La prima foto della campagna social è la sua.

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