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venerdì, 28 Gennaio 2022

Manifestazioni No Green Pass fuori dai centri storici, Lo Russo applaude decisione del Viminale

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Lo stop ai cortei No Green Pass nei centri storici voluto dal Ministro dell’Interno viene commentato positivamente dal sindaco Stefano Lo Russo: “È stata presa una decisione che accoglie le richieste di tanti sindaci, la cui posizione punta solo a garantire la sicurezza nelle città e garantire le attività commerciali che si stanno faticosamente riprendendo”
“Il diritto legittimo di manifestare non può violare ripetutamente i diritti degli altri, danneggiare le attività economiche e, cosa ancor più grave, vanificare i sacrifici di tutti”, ha aggiunto Lo Russo invitando la politica all’unità nei confronti della campagna vaccinale: “Sui vaccini e sul green pass la politica deve essere molto responsabile e cercare di essere ancora più coesa, senza alimentare irresponsabili ambiguità. Non esistono vie alternative alla campagna vaccinale- conclude – i dati dimostrano l’efficacia dei vaccini e soprattutto che non possiamo abbassare la guardia sulla pandemia”.

Intanto però i No Green Pass della Variante Torinese si dicono pronti a spostare altrove gli ormai consueti cortei del sabato pomeriggio: “Non possono vietarci di manifestare. Leggeremo la circolare del Viminale e, per il bene delle persone che aderiscono alla manifestazione e per rispetto dei commercianti, valutiamo per sabato di cambiare luogo di ritrovo” afferma Marco Liccione, portavoce del movimento ‘Variante Torinese’.
“La soluzione sarebbe uscire dal centro e siamo disposti a farlo per rispetto dei commercianti a differenza del governo che non rispetta nessuno”, sostiene Liccione, secondo cui bisogna “tenere duro e continuare a manifestare. Piazza Castello non è il simbolo della rivolta. Il simbolo della rivolta sono le persone. Se ci permetteranno di manifestare in altro luogo ci saremo, altrimenti sarà una dittatura conclamata”.

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