Cinque colpi messi a segno da un rapinatore seriale. Ma ce ne sarebbero altri dieci, che potrebbero finire sulle sue spalle. Rapine avvenuto tutte nel quartiere San Donato, la zona di Torino che lui conosceva meglio.
Dopo un mese e mezzo d’indagine l’autore delle rapine che è stato fermato nella serata di lunedì.
Una recrudescenza crescente a ogni nuovo colpo e il modus operandi era sempre lo stesso. Vasile Chiriac, cittadino romeno, senza fissa dimora, di 32 anni, sorprendeva le vittime, generalmente donne anziane, nelle vicinanze delle stazioni della metropolitana di corso Francia, le colpiva alle spalle con pugni e quando queste si voltavano anche al volto.
Un’aggressività gratuita per portare a segno le rapine compiute sempre negli stessi orari, dalle 7 alle 9 e dalle 19 alle 22.
Da subito gli investigatori hanno capito di trovarsi difronte ad allo stesso autore. Poi le indagini, i fotogrammi e la ricostruzione della via di fuga del rapinatore che lasciava lungo il suo percorso parte della refurtiva, i pedinamenti, gli appostamenti, hanno portato al fermo di Vasile Chiriac, in attesa della conferma di arresto, indiziato per cinque rapine, anche se le indagini, come detto, stanno continuando per attestare la responsabilità di altri dieci colpi messi a segno con le medesime modalità. «Scippi che diventano rapine dunque – evidenzia il Luigi Silipo, capo della Squadra Mobile – Il modo in cui venivano compiute ha fatto comprendere che si trattasse di un seriale».
Nelle rapine emerge la violenza e la pericolosità di quest’uomo: traumi facciali e cranici, fratture mandibolari e mascellari, al polso, ferite ed escoriazioni al volto sono stati riportati dalle vittime. Oltre al terrore e alla paura con cui hanno dovuto convivere dopo quel maledetto giorno.
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