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lunedì, 20 Maggio 2024

Maltempo, finita la breve tregua in Piemonte torna la paura

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La giornata di sole che oggi ha risparmiato Torino e il Piemonte è un una tregua destinata a durare poco. Da domani infatti tornerà a piovere sull’intera Regione messa in ginocchio da frane, alluvioni e smottamenti per danni di oltre 100 milioni di euro. Lo ha affermato l’assessore alla Protezione Civile e dalla Difesa del Suolo, Alberto Valmaggia. La stima, che non tiene conto dei danni ai privati, include 10 milioni già spesi per le emergenze, 40 per le urgenze non immediate e 50 milioni per i ripristini.
Così, mentre l’amministrazione fa i conti, la paura resta. Per le prossime 36 ore è previsto infatti lo stato di allerta arancione (codice 2 su 3) per il nord della regione e per l’alessandrino. Ha renderlo noto la Protezione civile piemontese precisando che l’allerta arancione riguarda i fiumi Toce, Chiusella, Cervo, Valsesia, nelle province di Biella, Novara e Vercelli, e il Belbo e Bormida in provincia di Alessandria, Asti e Cuneo. Anche il lago Maggiore e il lago d’Orta riprenderanno a crescere.
Per la provincia di Torino invece è prevista un’allerta gialla di moderata criticità.

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