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mercoledì, 24 Luglio 2024

L’ultimatum di Gl Events per non lasciare Torino: “Comune e Regione acquistino il Lingotto”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il futuro torinese di Gl Events dipenderà della istituzioni. Lo dice senza mezzi termini il gruppo francese che da 12 anni si occupa degli eventi del Lingotto Fiere in un comunicato in cui dà un ultimatum a Comune e Regione: compare il Lingotto per assicurarne il futuro. 

Infondo, già a gennaio Gl Events faceva notare come ci fosse una “situazione di ricorrenti perdite finanziarie […] non più accettabile per il nostro gruppo”. Ora, spiegano in una nota, “La situazione è aggravata dall’attuale emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economica, che toccano parimenti le imprese private e le amministrazioni pubbliche: è ancora più forte quindi l’esigenza di trovare molto rapidamente una soluzione, nell’interesse di tutte le parti coinvolte”. 

“In tutti questi anni, GL events ha sostenuto da sé tutti gli oneri e gli investimenti necessari allo sviluppo di Lingotto Fiere, a favore della “Destinazione Torino”. Nessun quartiere fieristico e congressuale al mondo può avere successo nella attrazione di grandi eventi senza una stretta alleanza tra pubblico e privato. Oggi questo sostegno ripetutamente sollecitato è diventato una necessità assoluta” scrivono ancora dal gruppo transalpino avanzando una vera e propria proposta di governance per far diventare “il complesso immobiliare di Lingotto Fiere proprietà delle istituzioni pubbliche”.

Insomma, Gl Events cederebbe l’edificio e il suolo per un valore “inferiore a oltre il 25% rispetto agli importi emersi da transazioni comparabili effettuate di recente”. Ma la società sarebbe anche parte del nuovo assetto “a stretto contatto con le autorità pubbliche al fine di rilanciare il settore degli eventi, delle fiere e dei congressi a Torino e in Piemonte. Un settore capace di produrre un notevole impatto economico – oltre 70 milioni di euro all’anno – sul territorio (alberghi, ristoranti, trasporti…) e rappresenta circa 350 posti di lavoro diretti e indiretti”.

“Il modello di governance e le modalità operative della società di gestione dovranno essere studiati in tal senso con una sola condizione specifica necessaria per GL events: la cessazione delle perdite”, spiegano ancora nella nota aggiungendo che un dialogo è già iniziato sia con Regione che Comune e Camera di Commercio di Torino. “Nei primi colloqui è emerso il consenso in merito all’esigenza di mantenere un centro espositivo attivo a Lingotto Fiere, nonché il comune intento di trovare una soluzione soddisfacente”.

Ora l’obiettivo è accelerare i tempi così da poter ripartire a settembre con le prime fiere in un assetto nuovo.

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