Una delibera per modificare il regolamento sulle vendite occasionali in area pubblica approvata dalla giunta regionale segna ufficialmente il primo passo per la chiusura del mercato di libero scambio di via Carcano, come l’assessore alla sicurezza Fabrizio Ricca aveva già annunciato da tempo essere nei programmi.
Una notizia che però non può non far discutere e che vede contrario il capogruppo di Luv in consiglio regionale Marco Grimaldi. “I ‘benzinai di odio’ Marrone e Ricca hanno deciso che ai poveri non dev’essere concessa neppure la sopravvivenza” afferma. Per Grimaldi gli assessori si nascondono dietro un falso teorema, quello della merce contraffatta venduta al mercato, che al momento è comunque sospeso per via del Dpcm antiCovid. “Basterebbe fare un giro nei grandi mercati della città per scoprire che il problema della contraffazione non è certo legata al libero scambio. Purtroppo nel nostro Paese l’illegalità è diffusa a tanti livelli, ma cancellare un intero mercato per pochi presunti casi è un ipotesi inaccettabile: – prosegue Grimaldi – come se noi chiedessimo di bombardare l’Olanda per combattere l’elusione fiscale o chiedessimo lo ‘scioglimento di Fratelli d’Italia’ perché esistono in Italia ben sei esponenti di quel partito che sono indagati per voto di scambio mafioso”.
Approvata la delibera la questione passa ora in Prefettura, visto che il timore dei vertici regionali, è di tensioni sociali e dalla nascita di altri mercati abusivi. “La verità è che dietro quell’atto crudele c’è solo miseria mossa da calcolo politico, e quel mercato non c’entra niente con i problemi dei commercianti. Davvero Cirio e Poggio vogliono sostenere questa “guerra ai poveri” che avrà ripercussioni gravissime sulla vita di molte persone più fragili e che, inevitabilmente, creerà nuove tensioni sociali? Spero che il Prefetto fermi subito questa escalation, prima che una nuova bomba sociale esploda in città: non vorrei che sia proprio quello che vuole questa Giunta” conclude Grimaldi.





