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lunedì, 20 Aprile 2026

La Cgil dice No ai voucher: “Uno schiaffo alla democrazia”.Mercoledì presidio davanti alla Prefettura

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

Raccolte firme , presidi, manifestazioni e anche un appello al Presidente della Repubblica.

Il sindacato guidato da Susanna Camusso è in piena attività per respingere la reintroduzione dei voucher. Un fatto inaccettabile anche sotto mentite spoglie». Le tante iniziative di protesta e di sensibilizzazione sfoceranno il 17 giugno nella manifestazione nazionale in programma il 17 giugno a Roma.

A Torino è previsto un presidio mercoledì alle 17.30 davanti alla Prefettura di Torino. La Cgil denuncia l’eventuale approvazione da parte del Parlamento di emendamenti che prefigurerebbero il ritorno di questa modalità di pagamento del lavoro occasionale, attraverso norme peggiorative rispetto alla situazione precedente. Inoltre si precisa che: è uno schiaffo alla democrazia: «mai nella storia della Repubblica era accaduto che un Governo intervenisse strumentalmente con un Decreto per impedire un referendum e, pochi giorni dopo, promuovesse un’iniziativa parlamentare per reintrodurre ciò che il referendum intendeva abrogare». Per il sindacato si tratta di uno schiaffo alla democrazia e un offesa ai milioni di cittadini che hanno firmato a sostegno del voto popolare proposto dalla Cgil.

Il sindacato annuncia che mobiliterà tutta la sua forza per contrastare le nuove norme che intendono reintrodurre i voucher anche sotto mentite spoglie. La Cgil intende rivolgere un appello anche al Presidente della Repubblica, mentre è già in corso una raccolta firme per una petizione popolare per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione repubblicana in attesa della manifestazione a cui tutti i sindacati e i lavoratori sono invitati.

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