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martedì, 21 Aprile 2026

Juve in testa, Livorno espugnata 2-0

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La Juve è in vetta, almeno per le prossime 24 ore. Llorente apre, Tevez raddoppia e la Juve espugna Livorno 2-0: bianconeri in testa dunque, aspettando la Roma. Con la difesa in emergenza per le squalifiche di Bonucci e Ogbonna e con Barzagli out per infortunio, Conte propone Vidal centrale con Caceres e Chiellini ai lati, Padoin e Asamoah sono gli esterni mentre in avanti Llorente è il partner di Tevez. In porta Buffon, alla presenza numero 500 in A.
Nel Livorno Siligardi gioca in appoggio a Emeghara, Emerson viene schierato a centrocampo con Coda, Rinaudo e Ceccherini a comporre il trio difensivo davanti a Bardi. In campo Luci, al quale i tifosi hanno riservato applausi e striscioni di sostegno per la grave malattia di cui soffre il figlio di sei anni.
Ritmi bassi e Juve che prova a fare la partita anche se gli amaranto tengono bene e provano a colpire in contropiede. Per la prima vera occasione bisogna aspettare il 21′, con un colpo di testa di Llorente su cross dalla destra che finisce di poco alto, mentre alla mezz’ora un tentativo di Chiellini da fuori viene deviato in angolo. Dietro, però, la formazione di Conte si prende qualche rischio e al 33′ Emeghara (che però era in fuorigioco) sbaglia da facile posizione. Qualche minuto dopo Bardi bravo a negare il gol ad Asamoah.
Nella ripresa la musica non cambia: manovra bianconera compassata, Livorno bravo a difendersi e a ripartire. La Juve soffre in mezzo al campo ma al 18′ trova il gol: cross di Pogba dalla trequarti, Llorente anticipa tutti e di destro beffa Bardi. La partita cambia volto, la squadra di Conte schiaccia il Livorno nella sua metà campo e Tevez, dopo aver sfiorato prima la rete, sigla il raddoppio alla mezz’ora con un rasoterra preciso dopo il tacco di Llorente. Bardi nega il 3-0 ad Asamoah, poi il palo lo salva su Coda, vicino all’autogol per anticipare Quagliarella.
 

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