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lunedì, 22 Luglio 2024

Intifada a Palazzo Lascaris: opposizioni occupano l’aula del consiglio regionale piemontese

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’opposizione, in testa il Partito Democratico con l’ex governatore Sergio Chiamparino, sconfitto duramente da Alberto Cirio la scorsa primavera, continua la sua opera di ostruzionismo contro il referendum sulla legge elettorale.

Dopo i cartelli “Piemonte, no Pontida” sollevati dai banchi del centrosinistra nella seduta di martedì, oggi si è passati all’occupazione dell’emiciclo dell’aula del consiglio regionale piemontese. Gli “okkupanti” hanno srotolato il quesito referendario, con cui il centrodestra, come è già avvenuto in altre regioni, se approvato chiede l’abrogazione della quota proporzionale della legge elettorale nazionale.

Spiega così l’azione Daniele Valle: «Ed ecco quanto verrebbe lungo il folle e incomprensibile quesito referendario sulla legge elettorale proposto dalla Lega e che i cittadini troverebbero sulla scheda elettorale. Senza senso.E senza la possibilità di confrontarsi nel merito perché bisogna obbedir tacendo al Capitano, contingentando il dibattito.  Siamo tornati al posacenere di Cota».

Davanti a questa sorta di blitz i consiglieri della maggioranza si sono alzati e hanno lasciato l’aula. Lavori sospesi per alcuni minuti. Alla ripresa il capogruppo della Lega Alberto Preioni ha proposto sanzioni pecuniarie per i toni e gli atteggiamenti provocatori e continui dell’opposizione.

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