Perquisizioni questa mattina a Torino nell’ambito dell’inchiesta della Procura sulla costruzione del grattacielo che ospiterà al sede della Regione Piemonte nel quartiere Lingotto.
Una nuova ipotesi di reato servirebbe a farsi largo nella vicenda: secondo gli inquirenti infatti una delle società che hanno vinto l’appalto per la costruzione del grattacielo, la società di Reggio Emilia Coopsette, dopo aver ricevuto l’incarico avrebbe versato 50mila euro ad un’associazione sportiva di Bra, in provincia di Cuneo. La Asd “Monviso-Venezia” organizza i tour della Padania in bicicletta per la Lega Nord. Quindi l’ipotesi al vaglio della Procura è che quei 50mila euro siano un finanziamento illecito al partito dell’ex governatore Roberto Cota.
Le perquisizioni delle Fiamme Gialle hanno riguardato gli uffici della società che tra l’altro ha degli appalti anche legati ai lavori per il treno ad Alta Velocità ed è stata coinvolta in guai giudiziari a Firenze con accuse di corruzione, frode e truffa, riguardante i prezzi del cantiere per la Tav che secondo la procura del capoluogo toscano sarebbero lievitati.
Invece nell’autunno 2013 il presidente di Nodavia, società controllata di Coopsette, Fulvio Saraceno venne arrestato per i reati ipotizzati di corruzione e associazione a delinquere sempre nell’ambito dell’inchiesta legata alla Tav.
La Coopsette inoltre si è occupata dei lavori della metropolitana di Torino.





