La proposta arriva da Sel e dal Partito Democratico: basta divieti di non giocare nei parchi di Torino.
Un’idea che sembra non dispiacere all’amministrazione comunale, pronta a realizzare un regolamento più soft che permetta di giocare sui prati e nelle oasi verdi, che nella nostra città sono 51.
«Sono cresciuto pensando che un prato libero, quattro zaini e un pallone fossero un perfetto campo da gioco», spiega Marco Grimaldi, consigliere comunale di Sel, trai promotori dell’iniziativa.
«Altro che centri commerciali e playstation – aggiunge – Il verde è di tutti, anche per questo vogliamo togliere il divieto di gioco nei parchi cittadini».
«E’ una piccola battaglia che unita al rigenerare lo spazio pubblico anche per gli adolescenti, riqualificare le piastre sportive libere e ripensare l’arredo urbano anche per i più giovani potrebbe diventare un nuovo modo di “usare” meglio la città», conclude Grimaldi.
Intanto l’ufficio tecnico del Comune storce il naso, perché diminuirebbe la sicurezza dei cittadini.
Sarà battaglia dunque intorno all’argomento, ma sarebbe carino che anche i cittadini, anche quelli più piccoli, dicessero la loro sulla vicenda. E, perché no, organizzando una bella partita di pallone sotto il Palazzo di Città. Come dice Grimaldi basta poco: quattro zaini (o giacche) e una palla. Anche senza erba sotto i piedi.
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