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lunedì, 20 Aprile 2026

Fca-Psa, un’alleanza alla pari

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

I consigli di amministrazione di Fca e del gruppo Peugeot hanno annunciato una fusione paritetica (50/50). La società nascente avrà sede in Olanda e un consiglio di amministrazione di 11 membri presieduto da John Elkann e con Carlos Tavares come amministratore delegato. Sarà il quarto gruppo mondiale dell’auto con 8,7 milioni di veicoli venduti e un fatturato di superiore ai 170 miliardi di euro. Tra le note positive, la certezza di non chiudere nessuno stabilimento. I costi della fusione sono stimati intorno 2,8 miliardi , ma con un risparmio complessivo per i due colossi di 3,7 miliardi di euro.

Carlos Tavares fututro amministratore delegato del gruppo: «Questa convergenza» ha detto Tavares «Crea un significativo valore per tutti gli azionisti e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora, e sarò molto felice di continuare a lavorare per costruire  un grande gruppo».

il presidente di Api Torino, Corrado Alberto, che in merito sottolinea: «La scelta della fusione delle due aziende non deve risolversi solo in un’operazione di razionalizzazione dei costi e di economie di scala oppure, e sarebbe davvero deleterio, di chiusura di stabilimenti.  Ci aspettiamo invece che la nuova azienda valorizzi le competenze dove ci sono, le usi al meglio, crei nuove occasioni di produzione e occupazione, metta in atto una reale strategia di espansione delle quote di mercato.  A Torino» continua Alberto «Non c’è solo una importante storia produttiva legata all’automotive, ma una realtà di competenze all’avanguardia in grado di rispondere positivamente alle sollecitazioni del mercato e di un nuovo soggetto come Fca-Psa. Siamo in grado di sviluppare una grande competitività che può essere messa al servizio di un significativo piano di espansione della produzione nel settore dell’auto; anche tenendo conto delle nuove vie di sviluppo legate alla propulsione elettrica. Dopo l’annuncio, quindi, attendiamo adesso in tempi ragionevolmente brevi le indicazioni più operative».

«Unire le forze di Fca e Psa per diventare il quarto produttore mondiale di auto è la prosecuzione naturale di quello che da anni si sta realizzando in Sevel con la produzione dei veicoli commerciali leggeri e la suddivisione al 50% del comando dimostra la volontà dei due azionisti di non prevaricare nell’alleanza ma di unire davvero le forze facendo sinergia. Senza un’alleanza, la strada di Fca avrebbe avuto molte incognite» ha cosi commentato il segretario della Fim torinese, Claudio Chiarle «Il numero di vendite nella sola Europa dei modelli Fca e Psa dimostra la capacità, anche nelle sovrapposizioni, di dominare il mercato in alcuni segmenti dove con piattaforme comuni si avrà riduzione costi e maggiore competitività sui mercati» continua  Chiarle «E la conferma dichiarata di nessuna chiusura di siti produttivi e il posizionamento degli stabilimenti torinesi nell’alta gamma con Maserati, nell’elettrico di lusso con la 500E ci da la prospettiva affinché, a Torino, si riprenda l’attività lavorativa a pieno ritmo. Oltretutto proprio il marchio Maserati non ha un concorrente o una sovrapposizione in Psa e quindi non può che beneficiare appieno dell’alleanza» conclude Chiarle «Si tratta ora di dare ancora più velocità alla realizzazione e messa in opera dei modelli Maserati a Mirafiori e a Grugliasco, perché il  rilancio del brand Maserati, con i suoi alti livelli di redditività, è necessario per garantire guadagni nel momento in cui Fca investe negli stabilimenti italiani e in nuovi modelli».

Paolo Bogliano

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