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lunedì, 28 Settembre 2020

Embraco, salvi 417 lavoratori

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Accordo trovato e siglato a Torino per la reindustrializzazione dell’Embraco di Riva di Chieri, in provincia di Torino.
Dal 16 luglio 417 lavoratori passeranno alla Ventures Srl, azienda che produrrà robot per pulire i pannelli fotovoltaici e i sistemi per la depurazione delle acque.
Novanta operai rientreranno subito, mantenendo le stesse condizioni contrattuali e salariali e la Ventures chiederà la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione e riorganizzazione per 24 mesi. Tutti i lavoratori saranno assorbiti tramite articolo 47, ovvero la cessione di ramo d’azienda, entro entro luglio 2020. 280 nell’aprile 2019, 330 a settembre 2019 e 370 all’inizio del 2020.
«Finalmente si chiude in modo positivo – commentano Lino La Mendola, della segretaria provinciale della Fiom-Cgil, e Ugo Bolognesi, responsabile di Embraco per la Fiom-Cgil – una vertenza durata mesi che ha vissuto punte drammatiche, come quando l’Embraco aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori. Con questo accordo parte la reindustrializzazione che consente il salvataggio di tutti i posti di lavoro. È un successo ottenuto grazie all’impegno dei lavoratori che non hanno mai smesso di lottare per salvare il proprio posto di lavoro: adesso si tratterà di monitorare attentamente l’avanzamento del piano industriale».
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e fiduciosi sul buon esito dell’operazione, anche in virtù delle garanzie sulle solidità della società fornite dal Mise. Abbiamo stabilito un monitoraggio continuo sull’evoluzione dell’iniziativa e soprattutto abbiamo ottenuto che i lavoratori non perderanno né salario né diritti. È stata una trattativa complicata e piena di ostacoli, che però ha tracciato una linea in difesa del lavoro in Italia. Basta delocalizzazioni incontrollate», dicono Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm.
Soddisfatto anche l’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: «Sono molto felice per la positiva conclusione della vicenda Embraco. Oggi è stato formalizzato il progetto di reindustrializzazione che abbiamo negoziato insieme ai sindacati. E’ la dimostrazione che con concretezza e lavoro serio, piuttosto che con gli slogan, si combattono gli effetti delle delocalizzazioni. Ma bisogna continuare a vigilare fino alla fine».
Festeggia su twitter Anna Rossomando, senatrice del Partito Democratico e vicepresidente del Senato: «L’accordo Embraco è un’ ottima notizia. Lo sviluppo di un’industria innovativa è la chiave per rendere il nostro territorio competitivo e per far sì che la ripresa economica coincida con la buona occupazione».
Ed è contento anche il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha seguito la vicenda passo per passo:«Sono felice per i 417 lavoratori dell’Embraco. Con loro ho vissuto fin dal primo momento la crisi e mi sono battuto per una soluzione. A loro e alle loro famiglie oggi finalmente posso fare gli auguri».

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