18.9 C
Torino
domenica, 26 Maggio 2024

Embraco, salvi 417 lavoratori

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Accordo trovato e siglato a Torino per la reindustrializzazione dell’Embraco di Riva di Chieri, in provincia di Torino.
Dal 16 luglio 417 lavoratori passeranno alla Ventures Srl, azienda che produrrà robot per pulire i pannelli fotovoltaici e i sistemi per la depurazione delle acque.
Novanta operai rientreranno subito, mantenendo le stesse condizioni contrattuali e salariali e la Ventures chiederà la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione e riorganizzazione per 24 mesi. Tutti i lavoratori saranno assorbiti tramite articolo 47, ovvero la cessione di ramo d’azienda, entro entro luglio 2020. 280 nell’aprile 2019, 330 a settembre 2019 e 370 all’inizio del 2020.
«Finalmente si chiude in modo positivo – commentano Lino La Mendola, della segretaria provinciale della Fiom-Cgil, e Ugo Bolognesi, responsabile di Embraco per la Fiom-Cgil – una vertenza durata mesi che ha vissuto punte drammatiche, come quando l’Embraco aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori. Con questo accordo parte la reindustrializzazione che consente il salvataggio di tutti i posti di lavoro. È un successo ottenuto grazie all’impegno dei lavoratori che non hanno mai smesso di lottare per salvare il proprio posto di lavoro: adesso si tratterà di monitorare attentamente l’avanzamento del piano industriale».
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e fiduciosi sul buon esito dell’operazione, anche in virtù delle garanzie sulle solidità della società fornite dal Mise. Abbiamo stabilito un monitoraggio continuo sull’evoluzione dell’iniziativa e soprattutto abbiamo ottenuto che i lavoratori non perderanno né salario né diritti. È stata una trattativa complicata e piena di ostacoli, che però ha tracciato una linea in difesa del lavoro in Italia. Basta delocalizzazioni incontrollate», dicono Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm.
Soddisfatto anche l’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: «Sono molto felice per la positiva conclusione della vicenda Embraco. Oggi è stato formalizzato il progetto di reindustrializzazione che abbiamo negoziato insieme ai sindacati. E’ la dimostrazione che con concretezza e lavoro serio, piuttosto che con gli slogan, si combattono gli effetti delle delocalizzazioni. Ma bisogna continuare a vigilare fino alla fine».
Festeggia su twitter Anna Rossomando, senatrice del Partito Democratico e vicepresidente del Senato: «L’accordo Embraco è un’ ottima notizia. Lo sviluppo di un’industria innovativa è la chiave per rendere il nostro territorio competitivo e per far sì che la ripresa economica coincida con la buona occupazione».
Ed è contento anche il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha seguito la vicenda passo per passo:«Sono felice per i 417 lavoratori dell’Embraco. Con loro ho vissuto fin dal primo momento la crisi e mi sono battuto per una soluzione. A loro e alle loro famiglie oggi finalmente posso fare gli auguri».

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano