Un piano industriale che prevede investimenti misti di pubblico e privato per 50 milioni di euro per l’assemblamento di almeno 6 milioni all’anno di compressori per refrigerazione a Mel, in provincia di Belluno e la produzione dei motori nello stabilimento di Riva di Chieri. E’ questo il progetto per il futuro dei 406 lavoratori dell’ex Embraco secondo quando esposto dalla sottosegretaria all’Economia Alessandra Todde nel vertice in prefettura di questa mattina alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, della sindaca Chiara Appendino, del prefetto Claudio Palomba e del commissario straordinario di Italia Wanbao Acc di Mel Maurizio Castro
“Per Chieri l’obiettivo è arrivare alla piena occupazione – hanno detto Todde e Cirio – ma lasciando la piena libertà ai lavoratori di prendere altre strade”. Todde ha spiegato che “obiettivo di questo piano è dare pari dignità a entrambi gli stabilimenti, è un progetto che vedrà l’impegno di una compagine privata, l’intervento dello Stato e la partecipazione delle regioni Piemonte e Veneto. Direi che e’ un progetto delle istituzioni”.
L’avvio della produzione è prevista per gennaio 2022 e si andrà a regime entro il 2024, mentre l’anno dopo la quota pubblica sarà sostituita da quella privata.





