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lunedì, 20 Maggio 2024

Elena Ceste, mancano i risultati del Dna ma si sospetta sia lei

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Silenzio e attesa. È questo il clima che si respira nelle ultime ore a Costigliole d’Asti dove da sabato si attende di sapere se quei resti ritrovati a Chiappa d’Isola sono di Elena Ceste, la casalinga scomparsa dal paesino piemontese lo scorso gennaio.
Sin dalle prime ore gli inquirenti avevano spiegato come lo stato di avanzata decomposizione del corpo non permetteva un’identificazione immediata per questo ci si sarebbe affidati al test del dna.
Ma mentre il tempo scorre e nessuna risposta ufficiale è ancora arrivata si diffondono le notizie ufficiose. Secondo le indiscrezioni trapelate infatti sarebbero molti gli elementi che lasciano pensare che quel cadavere appartenga davvero alla Ceste. Tra gli indizi che fanno temere il peggio il fatto che non ha indosso la fede nuziale né alcun oggetto personale: proprio come Elena che quella fredda mattina sarebbe uscita senza vestiti né borsa e lasciando l’anello che quindici anni prima aveva suggellato il matrimonio con Michele Buoninconti a casa. Inoltre, le ossa sarebbero troppo piccole per appartenere a un uomo smentendo così l’ipotesi che si tratti dell’imprenditore scomparso a febbraio proprio nella zona.
Queste però come detto sono solo indiscrezioni. Di ufficiale si sa invece che l’autopsia è stata eseguita nella serata di ieri e che per il test del dna si dovrà ancora attendere poiché lo stato dei tessuti superficiali ha reso vano il prelievo che dovrà essere eseguito sul midollo osseo.
Ma nell’attesa dei risultati dei laboratori gli inquirenti sembrano aver messo il piede sull’acceleratore. Nella giornata di ieri infatti gli uomini dei Ris hanno percorso più volte quel chilometro che separa la casa della donna dal luogo del ritrovamento. Un percorso fatto sia a piede che in auto, per capire come quel corpo sia arrivato fino a lì. Per questo sono stati anche repertati più di cento oggetti trovati sul lungo Tanaro e sono stati prelevati campioni di terreno per capire se quel corpo è stato messo a Chiappa in un secondo momento.
Insomma, la sensazione è che, qualora il dna dovesse confermare che si tratta della Ceste, si voglia chiudere il cerchio in fretta. Ed è probabile che assieme agli esiti degli esami di laboratorio potrebbero arrivare anche l’ufficialità di un indagato. Ma, come detto, prima bisogna attendere quel test che confermi o meno che si tratta della mamma di Costigliole.

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