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lunedì, 15 Luglio 2024

Di Maio e Zingaretti si spartiscono le amministrative 2021? Il Pd torinese risponde

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La notizia diffusa sui quotidiani questa mattina di un accordo tra Pd e M5s sulle amministrative 2021 non lascia indifferente il Pd torinese da sempre avverso a patti con i pentastellati. Il tutto partirebbe da una telefonata tra Luigi Di Maio e il segretario dem Nicola Zingaretti: risultato del colloquio telefonico Torino ai Cinque Stelle e Roma al Partito Democratico alle prossime elezioni. 

In realtà lo stesso Pd ha smentito la telefonata: “Come ribadito già in altre occasioni, decidono i territori le alleanze e i candidati alle amministrative” scrivono. E proprio i rappresentati dei dem sul territorio sono i primi a dire la loro contro l’alleanza con Appendino e i suoi, non nascondendo la voglia di riscatto dopo la delusione del 2016. Così il segretario metropolitano Mimmo Carretta cita le parole di Zingaretti: ” ‘Non ci sarà mai un tavolo a Roma dove catapultiamo un candidato sulle città in base ad accordi politici. Le candidature verranno sceltenei Comuni, non faremo mai scelte che passano sulla testa dei territori’. Lo diciamo da tempo ma le Parole chiare, nette del Segretario Zingaretti aiutano a sgomberare il campo da ogni dubbio. Adesso tutti al lavoro per il 2021” conclude Carretta. 

Uguale opinione anche da parte del senatore Mauro Laus: “Il Sindaco della città di Torino sarà certamente scelto dai torinesi e non a Roma. Una certezza, a cui sono sicuro che i vertici nazionali del mio partito daranno sostanza con messaggi chiari e inequivocabili in grado di sgomberare il campo da ogni dubbio rispetto a possibili interferenze sulle scelte dei singoli territori. Se dovessi essere smentito, ammetto che avrei serie difficoltà a sostenere questa maggioranza in Senato. So bene, e lo rammento ogni qual volta sono chiamato ad esercitare il mio ruolo di uomo delle istituzioni, che alle ultime elezioni politiche i torinesi, eleggendomi nel collegio di Torino, hanno voluto che rappresentassi la mia città in Senato e a Roma, un’investitura a cui certamente intendo tener fede anche in questa circostanza”.

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