21.9 C
Torino
venerdì, 19 Luglio 2024

Dalla Verdi15 denunciano: "Picchiati dalla polizia durante lo sgombero". Questura: "Falso"

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Una giornata ad alta tensione quella vissuta dagli studenti del collettivo universitario Verdi 15 che da oltre un anno stanno lottando per il diritto alla residenza universitaria e contro i tagli.
“Fassino e Cota – dicono gli universitari – hanno pensato di porre fine all’esperienza della Verdi 15 Occupata di corso Farini 20. Mobilitando una ventina di camionette tra polizia e carabinieri, hanno scelto di buttare fuori di casa trenta persone tra studenti, giovani disoccupati e precari, e di togliere di fatto uno spazio aperto per la popolazione del quartiere Vanchiglia”.
“La Verdi 15 – continuano – da oltre due anni rappresenta quella faccia della città che non si piega alle logiche di sfruttamento che sindaco e regione vorrebbero per gli abitanti di Torino. Un’esperienza nata per dare casa agli studenti borsisti che si sono visti negare dalla giunta Cota i posti letto nelle residenze, poi diventata punto di riferimento per tutti i giovani che cercavano spazi di socialità e di vita non addomesticati dai profitti di Banca San Paolo e lobbies torinesi”.
Ma questo per gli studenti universitari è solo il punto di una nuova partenza: “Come lo sgombero subito nella palazzina di via Verdi 15 ci ha permesso di ripartire in vicolo Benevello e poi in corso Farini, così oggi non termina la nostra storia”.
A raccontare invece i momenti dello sgombero ci pensa Melissa, un’occupante che si trovava nella struttura di corso Farini al momento del blitz delle forze dell’ordine.
“Alle otto di questa mattina – racconta – la polizia ha provato a entrare prima dall’ingresso principale e poi dal cortile. Alla fine, dopo mezz’ora, sono riusciti a passare da un edificio adiacente prendendo a picconate un muro in comune”.
A quel punto, racconta ancora Melissa, “ci sono stati dei momenti di tensioni e alcuni di noi sono stati malmenati. Poi ci hanno fatto mettere seduti per terra, tutti in fila, nel corridoio. Qui uno di noi ha provato a reagire ed è stato sbattuto contro una finestra che si è rotta e aveva tutta la faccia sanguinante”.
Melissa è tra le prime a soccorrere la studentessa francese che a causa dello shock ha avuto una crisi epilettica: “Sono andata di sotto perché avevano bisogno di qualcuno che parlasse con lei in francese per tranquillizzarla. Poi l’ho accompagnata all’ospedale Gradenigo”.
Melissa come tanti altri studenti è davanti all’ex stazione della municipale in attesa di avere notizie dei suoi compagni portati in questura per essere identificati.
La polizia intanto, mentre conferma che un giovane è stato ferito al labbro “perché faceva resistenza al nostro intervento”, nega che ci siano state violenze all’interno dello stabile da parte degli operanti.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano