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venerdì, 22 Gennaio 2021

DAD, Cirio risponde alle critiche: “Decisione basata su dati scientifici”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Risponde alle critiche di cui è stato oggetto nel weekend scorso Alberto Cirio dopo la decisione di non riaprire le scuole medie alla didattica in presenza nemmeno con il passaggio a zona arancione. 

“Un buon governatore, in questo momento, evita di seguire il consenso e l’emotività, che non servono a niente, ma si basa sui dati oggettivi e scientifici. E’ quello che io ho fatto e che faro’ anche in futuro nel valutare come si evolverà la linea del contagio nella nostra regione, sempre con grande lucidità. La salute viene prima di tutto” afferma il governatore del Piemonte. 

“Sono sceso in piazza e mi sono seduto a terra con i ragazzi che protestavano contro la Dad. Li ho ascoltati, mi sono congratulato con loro, ho detto e ribadisco che sono felice che un ragazzo di 11 o 12 anni scenda in piazza per difendere il suo diritto alla scuola, ma ho ascoltato anche gli epidemiologi e ho preso la decisione di salvaguardare la salute e la vita” ha proseguito Cirio precisando come “Parlare con i ragazzi non vuol dire mettere in pratica quello che ti viene detto senza valutare gli altri elementi in gioco. Io ho ascoltato la piazza di quei ragazzi, cosi’ come ascoltato le relazioni dei nostri epidemiologi, dei nostri medici pediatri. E quando ad un governatorevengono forniti dati ed elementi oggettivi che dimostrano che una riapertura della seconda e terza media per soli 12 giorni rischiava di aumentare il contagio, con quei ragazzi che lo avrebbero poi portato a casa ai nonni e ai genitori durante le vacanze di Natale, allora io ho preso la decisione di salvaguardare la salute e la vita”.

“Questa è una decisione – ha concluso – che magari mi fa fischiare le orecchie, ma è da febbraio che mi fischiano, perchè ogni volta che chiudi qualcosa sei contestato da chi vuole anche tenere aperto, ma se tieni aperto, sei contestato da quelli che vorrebbero tutto chiuso”.

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