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martedì, 21 Aprile 2026

Coronavirus e inquinamento, dopo 30 anni l’India vede l’Himalaya

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Sono passati oltre 30 anni da quando gli abitanti del Punjab, nel nord dell’India non vedevano la catena dell’Himalaya.
Sembra incredibile ma trent’anni fa la catena che dista circa 200 km era ben visibile, ma il progresso tecnologico e il conseguente inquinamento, hanno impedito in tutto questo tempo agli abitanti delle località indiane, di godersi il panorama mozzafiato della catena montuosa più alta del globo.
La visione delle montagne è stata possibile grazie alla forte riduzione dell’inquinamento dovuta al lockdown per il coronavirus. A New Delhi per esempio c’è stato un calo del 44% delle polveri sottili, in tutta l’India sono 85 le città che hanno registrato un calo dell’inquinamento dopo due settimane di isolamento.
Ci voleva pandemia di carattere mondiale, per donare un angolo di paradiso in terra agli abitanti di quelle zone.
Una delle tante lezioni che ci sta dando il Coronavirus. La Terra va rispettata, giorno per giorno.

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