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martedì, 21 Maggio 2024

Conte firma il decreto, Lombardia e mezzo Piemonte in zona rossa per il Coronavirus

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

E’ stato firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte il decreto che istituisce le zone rosse in Italia. Tutta la Lombardia e altre 14 province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

Il decreto ha attuazione immediata e durerà fino al 3 aprile e stabilisce il divieto assoluto di “ogni spostamento in entrata e uscita dai territori e anche all’interno dei territori se non per “indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza”.

La misura si è resa necessaria non tanto per il numero di contagiati e di morti nell’area ma soprattutto per evitare il collasso degli ospedale dove le terapie intensive sono ormai piene e gli organici non riescono a gestire tutte le emergenze. Senza contare che le immagini diffuse nel weekend di locali all’aperto affollati di gente e di località di montagna piene di turisti hanno spinto il governo a preferire la linea dura.

I confini della zona rossa non saranno presidiati da militari, ma sono previste multe per chi non rispetterà l’ordinanza. Garantito invece lo spostamento delle merci. Bar e ristoranti possono rimanere aperti ma garantendo la distanza di un metro tra i clienti. Mentre sarà regolare lo svolgimento del campionato di calcio, ma a porte chiuse. Sospese invece le cerimonie civili e religiose, congressi, riunioni e meeting. Chiusi cinema, teatri e discoteche.

 

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